Incaba in crisi: in arrivo dodici licenziamenti
Camaiore: lo storico marchio di giocattoli verso il concordato fallimentare in attesa di una possibile acquisizione da parte del gruppo Giochi Preziosi
CAMAIORE. Dodici procedure di mobilità. In pratica la metà del personale in forza all’azienda licenziato. Perché la crisi non risparmia nessuno, neppure il “mondo di giocattoli”, che continua ad essere lo slogan di un’azienda simbolo del territorio, con sede a Camaiore sulla Provinciale e Lucca a San Concordio: Incaba.
Non sono bastati gli otto licenziamenti (uscite volontarie e incentivate al termine di un trattativa non facile condotta con il sindacato) dell’ottobre dello scorso anno per ridare fiato ad Incaba. Lo scenario che l’azienda e la sua storica proprietà - la famiglia Paoli - si è ulteriormente complicato. Da un lato c’è una richiesta di concordato fallimentare che il tribunale è in fase di valutazione a cui si aggiunge questa seconda trattative per la messa in mobilità del 50% del personale. Dall’altra c’è la prospettiva di acquisizione della società da parte del gruppo Giochi Preziosi che potrebbe significare la salvezza di almeno una parte dei posti di lavoro.
Nei prossimi giorni il via libera alla fuoriuscita di almeno 12 dipendenti dovrebbe essere ufficializzato con la firma di un accordo tra proprietà e rappresentanti dei lavoratori. Una scelta difficile, l’ennesima. Ma in ballo c’è la sopravvivenza stessa delle due attività, soprattutto di quella di Camaiore che per anni è stata e continua ad essere oggi nonostante le difficoltà un luogo magico per migliaia di bambini. Le stanze affollate di bambole e peluche, gli scaffali stracolmi di macchine, ruspe e costruzioni, di giochi in scatola e oggetti da collezione hanno riempito i sogni di generazioni e generazioni di bambini.
Una esperienza imprenditoriale ricca e importante quella di Incaba per la cui difesa, nei mesi scorsi, si era speso anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. Una esperienza nata da una fabbrica di giocattoli, aperta nel 1955 a Camaiore dai capostipiti della famiglia Paoli, e proseguita con il grande negozio sulla via Porvinciale aperto nel 1987 che con il tempo si è ampliato, offrendo alla clientela, oltre ai giocattoli, gli articoli per i bebè (con il marchio Io Bimbo), diventando un punto di riferimento anche per il sostegno e la sponsorizzazione di manifestazioni sul territorio versiliese, non ultimi i rioni del Carnevale di Viareggio.
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