Il Tirreno

Versilia

Ombrellone a metà prezzo quando il tempo è brutto

di Matteo Tuccini

Il presidente dei balneari Monti promuove gli sconti nei giorni a rischio pioggia «Non è uno scandalo, l’ho fatto anche io. E non dite che la Romagna è avanti»

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VIAREGGIO. Ombrellone scontato del 50 per cento (e anche di più) in caso di tempo incerto, o proprio brutto. Per dirla con il presidente Usa Barack Obama, Yes we can: si può fare. Persino sulle spiagge di Viareggio. «Non è uno scandalo, l’ho fatto anche io - rivela Carlo Monti, presidente dell’Associazione balneari viareggini e titolare del bagno Vespucci in Passeggiata - anzi, direi che è una dimostrazione di buon senso». E vai.

L’apertura. Monti sostiene che «questa possibilità c’è sempre stata. Chiunque, in giornate nuvolose o a rischio pioggia, sa benissimo che deve comunque andare incontro al cliente. Come facciamo sempre tutti». Che però l’argomento sia tabù tra gli stabilimenti balneari, come tutte le questioni riguardanti i prezzi, è cosa nota. I bagni, infatti, preferiscono trattative dirette col cliente - da non fare nemmeno al telefono - senza divulgarne troppo il contenuto. Perché poi magari la concorrenza ne approfitta. O si... vendica. Ecco perché qualsiasi cosa riguardi sconti, promozioni e così via viene tenuta - salvo casi rari - segreta. «Ma non c’è nulla di scandaloso in questo - conferma Monti - così come non c’è nulla di scandaloso nel chiedere 9-10 euro per l’ombrellone, invece di 18-20, se il sole non c’è». O addirittura invitare i turisti a tornare il giorno successivo, senza pagare nulla. «Sì, è successo anche questo - spiega il presidente dei balneari - ripeto: il cliente pone un’esigenza, noi dobbiamo rispettarla e non mandarlo via. Che si tratti di una richiesta di abbassare il prezzo legata alla crisi economica, oppure a una giornata nuvolosa». Resta da capire se può essere un’iniziativa da prendere sul momento - ad esempio quando la mattina c’è il sole e il pomeriggio peggiora - oppure se può essere applicata nel corso di più giorni di vacanza. Che sia il fine settimana o una settimana intera.

La questione maltempo. Negli ultimi tempi, purtroppo, il «Che fare?» legato ai giorni meno favorevoli dal punto di vista atmosferico è diventato argomento quotidiano. L’estate scorsa, in particolare, fu un disastro: pochi i giorni di sole vero, tanto da convincere i balneari a chiedere una specie di stato di calamità naturale, e una valutazione del maltempo da inserire negli studi di settore (decisivi per il pagamento delle tasse). Quest’anno la partenza sembrava migliore, con il primo caldo già a maggio. Ma l’ultimo weekend ha confermato l’assoluta incertezza di certe giornate. Domenica, per esempio, il sole si è visto al mattino e nel pomeriggio, mentre all’ora di pranzo c’erano nuvole ovunque. Le previsioni meteo restano un mestiere difficile, con una percentuale di errore che a Viareggio e in Versilia è alta. E così è giusto chiedersi come si può rimediare per non perdere terreno. Anche in assenza del sole.

La rivalità con la Romagna. In Romagna, a questo proposito, si sono inventati il rimborso in caso di pioggia. L’ha rilanciato, di recente, anche Pesaro con il suo sindaco, che si è addirittura inventato una polizza di assicurazione. Ma a Viareggio e in Versilia questa cosa non piace. «La Romagna non ha inventato tutto - spiega Monti, togliendosi qualche sassolino - non tutto quello che fanno loro è giusto e quello che facciamo noi è sbagliato. Dal punto di vista comunicativo ci sanno fare, sono più bravi. Ma non dite che sono sempre avanti a noi». Il dibattito, comunque, prosegue.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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