Il Tirreno

Versilia

Milioni di euro di mutui “nulli” Ma i viareggini ancora li pagano

di Donatella Francesconi
Milioni di euro di mutui “nulli” Ma i viareggini ancora li pagano

Una fetta del dissesto deriverebbe da finanziamenti con le banche per lavori, progettazioni e contributi. Ma il Comune non poteva contrarli e ora chi li ha fatti rischia una maxi sanzione

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VIAREGGIO. L'elenco è lungo venti pagine lungo le quali sono snocciolati tutti i mutui del Comune, come da piano ammortamento 2014. È allegato al bilancio appena approvato dal commissario prefettizio e racconta - moltiplicata - una storia che l'ispettore del ministero dell'economia (Mef) Luciano Cimbolini ha ricostruito a campione nel corso dell'ispezione che ha portato alle oltre cinquecento pagine di relazione del luglio 2014. Una storia di mutui contratti dall’ente pubblico in violazione dell'articolo l'articolo 119, comma 6, della Costituzione. Il quale prevede che Comune, Regioni, Province e le città metropolitane possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. Che cosa accade se gli enti violano questa disposizione lo definisce con nettezza la legge Finanziaria 2003, articolo 30 comma15: «Qualora gli enti territoriali ricorrano all'indebitamento per finanziare spese diverse da quelle di investimento, in violazione dell'articolo 119 della Costituzione, i relativi atti e contratti sono nulli. Le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei Conti possono irrogare agli amministratori, che hanno assunto la relativa delibera, la condanna ad una sanzione pecuniaria pari ad un minimo di cinque e fino ad un massimo di venti volte l'indennità di carica percepita al momento di commissione della violazione».

I mutui accesi dal Comune di Viareggio, e che ancora gravano e graveranno sui bilanci comunali, contratti in violazione dell'articolo della Costituzione costituiscono un lungo elenco. Il pagamento, in molti casi, terminerà tra 2026 e 2028.

Tra i pagamenti per atti e contratti "nulli" ci sono i 420.000 euro che finiremo di pagare quest'anno, utilizzati per l'incarico al professionista che ha redatto il Regolamento urbanistico che la città ancora non ha. E ancora: nel 2006 c'è un mutuo da 230.000 euro per incarichi professionali dati dal settore urbanistica; nello stesso anno 55.000 euro per l'incarico professionale necessario alla costituzione della Società di trasformazione urbana che Viareggio non ha mai avuto. Ma, se è per questo, la città non ha neppure quella metropolitana leggera per la quale il Comune accende un mutuo di 60.000 euro nel 2001 con scadenza 2015. Nella maggior parte si tratta di finanziamenti contratti dalle due amministrazioni del sindaco Marco Marcucci (centrosinistra). Ma una parte risalgono al 2009, primo anno dell'amministrazione di centrodestra del sindaco Luca Lunardini. «In alcuni casi - si legge nelle relazione dell'ispettore del Mef che ha dato il via ad un'indagine della Procura, affidata alla Guardia di finanza - le opere e gli interventi di manutenzione e ripristino eseguiti su immobili di proprietà comunale non possono essere ritenute manutenzioni straordinarie, bensì manutenzioni ordinarie (spesa corrente). Sovente, inoltre, gli interventi finanziati in debito, in realtà, non erano neanche immediatamente individuabili al momento della deliberazione dei lavori e della connessa autorizzazione alla contrazione del finanziamento, essendo oggetto di appalti aperti che demandavano a una fase successiva la concreta individuazione dell'intervento manutentivo. Sovente, gli atti, comprese le relazioni tecniche di accompagnamento, sono risultate assolutamente generiche e carenti dei contenuti necessari ad una corretta descrizione dell'opera ed ad un suo corretto inquadramento» ai fini del rispetto dell'articolo della Costtiuzione. Carenze negli atti che sono state rilevate anche dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca quando hanno messo le mani sui lavori pubblici del Comune di Viareggio. Insomma, intanto si prendevano i mutui. E poi si vedeva cosa farne.

Dagli interventi sul verde pubblico stiamo pagando ancora un mutuo per "interventi vari" (374.290 euro, 2006-2026) , al quale si sommano 150.000 euro per la "rivalutazione del patrimonio arboreo pineta", 150.00 euro per la manutenzione delle aree verdi di Torre del Lago (2009-2028), 255.000 euro per la manutenzione delle aiuole di Passeggiata e Terrazza della Repubblica (2009-2028).

Le parole dell'ispettore del Mef sono impietose. E c'è da chiedersi oggi più che mai perché i viareggini stiano pagando il dissesto (tasse e tariffe al massimo, servizi a rischio chiusura, zero spese possibili per la città) mentre nessuna responsabilità è stata individuata e nessun amministratore è ancora stato chiamato a rispondere degli illeciti individuati. «Nello specifico, per quanto concerne le attività manutentive in senso stretto, oltre a rilevare - scrive l'ispettore - l'assoluta carenza nella descrizione dei lavori da eseguirsi mediante il finanziamento debito. Si segnala come le poche informazioni rinvenibili dai documenti acquisiti fanno chiaramente comprendere come gli interventi svolti siano da qualificare semplicemente come manutenzioni ordinarie, a dispetto della qualificazione riportata negli alti di "manutenzioni straordinarie", In molti casi, difatti, si evince chiaramente che si tratta di potatura o rimozione di alberi, rifacimento della segnaletica e del manto stradale, generici interventi manutentivi in immobili del patrimonio comunale, nemmeno individuabili al momento della contrazione del debito».

Con mutui sono stati finanziati, ancora, il monitoraggio acustico del territorio (31.000 euro, 2009-2027) e - incredibile ma vero - le telecamere della Passeggiata (150.000 euro, 2009-2018), trecentomila euro di incarichi professionali ancora per i lavori pubblici (2005-2014), la costituzione della società del Mercato dei fiori per 88.000 euro (2005-2014), segnaletica stradale per 180.000 euro (2009-2027).

Ma non è finita qui. Perché un intero capitolo mutui illegittimi riguarda i finanziamenti a Festival Pucciniano e Fondazione Carnevale. «Per quanto concerne, i rapporti con la Viareggio Patrimonio e con le Fondazioni Carnevale e Festival Pucciniano, va evidenziato - scrive ancora Cimbolini - come, nei casi sotto riportati, seppur l'amministrazione qualifichi le risorse reperite facendo ricorso al debito e trasferite dal bilancio comunale a detti soggetti quali apporto di patrimonio, in realtà le stesse non siano mai collegate ad una effettiva e ben individuata attività di sviluppo patrimoniale dei soggetti stessi. Nello specifico, si parla semplicemente di trasferimenti finalizzati allo svolgimento di una generica attività d'investimento, ma senza mai individuare in modo puntuale, come invece sarebbe stato necessario qualora l'Ente avesse inteso rispettare il dettato dell'articolo 119, comma 6, della Costituzione, gli investimenti da realizzare da parte di soggetti partecipati e le caratteristiche tali da renderli finanziabili mediante il ricorso all'indebitamento da parte del Comune». I viareggini stanno ancora pagando: ricapitalizzazione della Fondazione Carnevale per 200.000 euro (2009-2028), contributo alla stessa Fondazione per 150.000 euro (2009-2028), un contributo al Festival pucciniano per 800.000 euro (2009-2028), un altro alla stessa Fondazione per 311.000 euro (2001-2015), un trasferimento di capitale al Carnevale (300.000 euro, 2009-2028) ed un altro al Pucciniano (215.000 euro. 2009-2028).

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