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il caso

M5s in Procura per i volantini

Lari denuncia liste e candidati per le irregolarità nella campagna

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PIETRASANTA. La campagna elettorale, in terra di Pietrasanta, finisce nel mirino della Procura. Ad innescare il tutto un esposto del Movimento 5 Stelle che denuncia l'operato di Pd, Pietrasanta prima di tutto e Mis e di conseguenza la propaganda, in vista delle elezioni amministrative del 31 maggio, nei nomi dei candidati a sindaco Rossano Forassiepi, Massimo Mallegni e Alessandro Ulivi. «Una vera democrazia vive di diritti e di doveri, tra questi ultimi vi è anche quello per le forze politiche che concorrono alla tornata elettorale di rispettare poche regole a difesa dei cittadini. Ricordiamo le affissioni selvagge di migliaia di manifesti abusivi su qualsiasi spazio libero, sui muri di casa dei cittadini, sulle vetrine dei negozi, finanche sui cassonetti della spazzatura». Un gravissimo sperpero di denaro pubblico, aggiunge Lari. «Il rispetto delle regole, quelle giuste, per noi del M5S viene prima di tutto - dice ancora - Se spendi 3000 euro a settimana per farti una mega-pubblicità su un camion inquinante nel centro città, lo lasci parcheggiato dove non potresti infischiandotene di tutto e di tutti devi pagare. E lo stesso discorso vale se attacchi i manifesti alla vetrina e non rispetti la distanza previste e se fai uso di manifesti e volantini elettorali senza il committente elettorale. E devi pagare perché se commetti un infrazione è giusto che ci sia un responsabile che paghi. Coerenti con quello che denunciamo abbiamo inviato, sabato scorso, esposti riguardanti possibili irregolarità su cartelli o affissioni delle seguenti liste: Partito Democratico, Mis e Pietrasanta prima di tutto».

Luca Basile

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