Il Tirreno

Versilia

I cittadini scrivono a Gaia «Noi non paghiamo»

di Luca Basile
I cittadini scrivono a Gaia «Noi non paghiamo»

Le famiglie rimaste a lungo senza acqua per la contaminazione da tallio chiedono anche la restituzione delle bollette pagate dal 2013 a oggi

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PIETRASANTA. «L’ultima bolletta inviata da Gaia? Non la paghiamo. Anzi, chiediamo il rimborso di quanto liquidato da noi cittadini a partire dall'agosto 2013».

Dalle parole ai fatti: dopo la burrascosa mattinata di protesta di due settimane fa quando i cittadini, davanti al Chiostro di S.Agostino, dove era in agenda un convegno sull'acqua sicura, chiesero le dimissioni del presidente di Gaia, Nicola Lattanzi e del referente del dipartimento di prevenzione dell'Asl, Ida Aragona, il Comitato Tallio Pietrasanta torna all'attacco reclamando, in una missiva, risposte chiare e in tempi brevi alla società che gestisce il servizio idrico sul territorio. «Lo scorso 12 maggio è stata inviata una mail con posta certificata, da Menconi&partners Studio Legale, a Gaia per conto del nostro Comitato. La mail in questione è una lettera di reclamo che Gaia stessa ha messo a disposizione degli utenti del centro storico di Pietrasanta (interessati dal divieto di consumo di acqua a scopo alimentare a causa della presenza di tallio) nell'ultima bolletta ricevuta riguardante i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2014. Ovviamente noi abbiamo accolto il “suggerimento” e abbiamo reclamato il nostro diritto - spiegano dal Comitato di non pagare quella bolletta fino alla data di ordinanza sindacale di non potabilità dell'acqua così come la precedente, in scadenza 2 dicembre 2014, che era stata sospesa. Chiediamo inoltre il rimborso di tutte le bollette a partire dall'agosto 2013 allegando un documento fornitoci da Gaia, ormai noto, nel quale si evince che già dall'agosto 2013 le Istituzioni sapevano che le acque della fonte Mulini di S. Anna erano contaminate da tallio pari a 12mg/l e che da quel momento in poi, fino all'esplosione del caso nel settembre 2014, non erano più state fatte analisi». «Ad oggi sono passati 13 giorni, ma nessuna risposta è stata ricevuta dallo studio legale. Come utenti e detentori di un contratto con Gaia per la fornitura dell'acqua pretendiamo una risposta chiara entro la data del 1 giugno, data in cui scade il pagamento della bolletta riguardante il quarto trimestre. Non vogliamo pensare - aggiungono dal Comitato - che tale ritardo nella risposta sia dovuto al fatto che per paura che stacchino i contatori (anticostituzionale, ma che Gaia ha già fatto più volte) gli utenti si trovino costretti a pagare».

Dal Comitato critiche anche al “silenzio” delle amministrazioni comunali e regionali. «Ricordiamo che, nel consiglio comunale aperto, svoltosi al teatro comunale sei mesi fa sull’emergenza tallio, quando si è toccata la questione bollette sia il sindaco Lombardi sia l'assessore all'ambiente della Regione Bramerini si schierarono con forza dalla parte dei cittadini e di conseguenza per l'annullamento delle bollette. Ad oggi purtroppo tutto tace e noi cittadini siamo costretti a difenderci da soli».

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