Il Tirreno

Versilia

Preso a bastonate in testa mentre era fermo in auto

di Donatella Francesconi
Preso a bastonate in testa mentre era fermo in auto

La vittima si è vista spaccare il finestrino della macchina e poi è stata colpita con lo stesso oggetto che aveva sfondato il finestrino. Indaga la polizia

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VIAREGGIO. Aggredito e picchiato in testa con un bastone mentre si trovava in macchina, sotto la propria abitazione, nel quartiere Varignano, alla periferia di Viareggio. È accaduto quando ormai si erano fatte le quattro del mattino di domenica e la vittima, un quarantenne italiano, è stato trasportato in ospedale dove ha avuto bisogno di punti di sutura per ricucire le ferite che gli aggressori gli avevano inferto.

La storia - secondo le prime indiscrezioni - potrebbe essere legata agli scontri tra “bande” rivali che attraversano da tempo la città, protagoniste di episodi molto violenti, con veri e propri pestaggi, ricostruiti - con l’identificazione dei responsabili e le relative conseguenze penali - dal personale del commissariato di polizia diretto da Rosaria Gallucci, che in più casi si è trovata di fronte un vero e proprio muro di omertà. La stessa polizia chiamata oggi a fare luce sull’ennesimo pestaggio nelle notti del fine settimana viareggino.

Tutto si è svolto in pochi attimi di puro terrore. L’uomo è in macchina, sotto casa. Dal buio spunta un gruppo di giovani - così il poco che la vittima ha ricordato parlando con la polizia - armati di bastoni. È con quelli che il finestrino dell’auto viene frantumato. Impossibile difendersi da quella violenza arrivata dal nulla.

L’aggressione è mirata. Perché un bastone continua ad infierire, puntando dritto alla testa dell’uomo. Dopo i colpi, la fuga. E sul posto arriva un altro uomo che alla vista degli aggressori era scappato. È lui che soccorre l’amico. Poi le sirene dell’ambulanza della Croce Verde, il trasporto in ospedale, i punti in testa, un periodo di osservazione e la prima testimonianza della vittima che ai poliziotti racconta di non ricordare quasi niente.

Gli inquirenti escludono da subito che l’episodio sia legato a questione di droga (il quartiere è una delle “basi” dello spaccio a Viareggio) e l’aggressione non è assolutamente ricollegabile a quanto accaduto la notte di Halloween 2014, quando in Darsena fu pestato a morte Manuele Iacconi, ed i protagonisti di quella notte indimenticabile vivono proprio nel quartiere teatro dell’aggressione notturna all’alba di domenica.

Saranno le indagini a ricostruire il motivo di quanto accaduto, ma tra le ipotesi c’è quella che il motivo dell’aggressione vada ricercata in motivi futili, forse legati a questioni di donne.

Resta il fatto che è la seconda aggressione in due giorni, che si va a sommare al clima violento che si respira nelle notti viareggine. L’estate non è ancora iniziata, ma in Versilia già due locali tra i più noti hanno subito la chiusura, più o meno lunga, per disposizione del Questore di Lucca che ha dimostrato mano ferma dando un segnale importante alla movida da Torre del Lago a Forte dei Marmi.

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