La manifestazione
Arriva in sala «Cinque maschere»
Il regista è il pietrasantino Diego Bonuccelli, si proietta il 4 giugno
PIETRASANTA. Oltre 9 mesi di gestazione, 112 fra attori e comparse, 900 euro di budget ed un obiettivo ben preciso: dimostrare che anche se hai 21 anni e vivi alla periferia del mondo – cinematografico – puoi realizzare un lungometraggio degno di definirsi tale. Diego Bonuccelli, regista di “ Cinque maschere”, in anteprima il 4 giugno al Comunale, non è proprio un neofita in materia visto che è reduce da un altro lungometraggio come regista, «Welcome to Elderstorm “ e da un corto, “ The Green Furies”, che gli sono valsi presenza di pubblico e riscontri più che incoraggianti. «Cinque maschere – spiega Bonuccelli – vuole però essere qualcosa di più: è un action thriller che racconta le vicende di una banda di rapinatori seriali che agiscono mascherati da personaggi della commedia dell’arte. Dopo una rapina finita male, esplodono i conflitti nella banda, mentre la polizia indaga». . Tipicamente pietrasantine le location di fondo di “ Cinque maschere”: bar cittadini, le miniere a Rezzaio, l’area artigianale del Portone – dove una scena di sparatorie venne interrotta dall' intervento, questo si non appartenente alla fiction, della Polizia -, il Musa, la sede Bcc, scenario della rapina che innesca il tutto. Dicevamo 112 i volti che saranno protagonisti, chi più e chi meno, sul grande schermo, inclusi gli attori-riferimento per Diego Bonuccelli, Robert Walter Colombini, Markus Goodbirds, Cesare Tarabella e ancora – ne citiamo alcuni - Massimo Pasquini , Filippo Fambrini, Massimiliano Domenici, Maurizio Lazzeri, Mariaclara Nardini, Ornella Tognetti, Charlotte Venè e la giovanissima Sara Lombardi.
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