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Viareggio, bagno senza concessione: gli ombrelloni non aprono
Nuovi guai per lo stabilimento balneare del Principe di Piemonte: la Viareggio Patrimonio, in liquidazione, non si è mossa con il Comune per dare il via alla pratica
VIAREGGIO. Ci risiamo e la vicenda ha dell’incredibile. Lo stabilimento balneare del Centro congressi Principe di Piemonte non può aprire sdraio e ombrelloni nel tratto di spiaggia adiacente al bagno, lato Molo.
L’anno scorso, a spiaggia già attrezzata di tutto punto, intervenne la Capitaneria di porto contestando alla gestione del Centro congressi (la Viareggio Versilia congressi è in liquidazione dal 2011) di non avere la concessione per il tratto di arenile in questione. Proprietaria di struttura e stabilimento balneare è la Viareggio Patrimonio, società interamente pubblica, che da qualche mese si trova nella stessa condizione della sua affittuaria.
Così, quella domanda presentata dal Centro congressi alla Viareggio Patrimonio il 16 aprile scorso affinché mettesse in moto - con i relativi uffici comunali - la pratica per la consueta concessione stagione del tratto di spiaggia, è rimasta senza risposta. E senza autorizzazione. Come ha fatto notare il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo al liquidatore della Centro congressi, Riccardo Cima.
Resta da capire se gli ombrelloni si apriranno o meno. Perché pare che la Viareggio patrimonio chieda - come avviene per i privati (e ne sanno qualcosa, per esempio, i giostrai) - il pagamento anticipato della concessione demaniale. Cosa che non era mai stata fatta, sembra di capire, nel rapporto tra le due società pubbliche.
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