Il Tirreno

Versilia

Tasse raddoppiate in tre anni: da 660 a 1233 euro in media

di Donatella Francesconi

È il dato relativo al confronto 2011-2014 inserito nel bilancio del commissario prefettizio Romeo Il caso delle multe: nel 2012 la previsione era di cinque milioni e mezzo, oggi è ferma a un milione

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VIAREGGIO. Da 660 euro nel 2011 a 1.233,54 euro nel 2014: in treanni è raddoppiato il prelievo tributario pro capire, ovvero l’importo che ogni viareggino ha pagato mediamente per imposte di natura locale. La situazione, fotografata nelle tabelle allegate all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2014-bilancio pluriennale 2014-2016, non è destinata a migliorare. Il dissesto dichiarato dal Comune il 2 ottobre scorso non si discioglierà come neve al sole con l’arrivo del nuovo sindaco, chiunque sia. Nuovo sindaco che, per quanto capace sia, potrebbe ritrovarsi tra i piedi - appena insediato - la “bomba” innescata del bilancio che torna indietro dal ministero dell’interno che ha l’ultima parola in materia di conti del Comune.

Raddoppio in quattro anni, tasse e tariffe al massimo con il dissesto, servizi che sono già saltati (i bus scolastici), altri che sono appesi agli eventi dei prossimi sei mesi, capacità di spesa solo per quanto indicato dal Testi unico degli Enti locali per le voci che lo stesso Tuel indica come essenziali (stipendi, mutui e poco altro). Dalla campagna elettorale alle realtà, insomma, questa è la “gabbia” per il nuovo primo cittadino.

In cifre. Le entrate tributarie ammontavano a poco più di 42 milioni di euro (42.083.462) nel 2012; passati a quasi 68 milioni nel 2013 (67.690.300). Che diventano quasi 72 milioni per il 2015 (71.813,425) secondo la previsione inserita nel documento contabile che il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo firma come ultimo attimo prima di lasciare il Municipio.

Dalla Imu il Comune di Viareggio prevede di incassare 31.000.000 di euro. Un dato più basso di quello 2013 che aveva visto un accertamento pari a 33.482.703 euro. Per quanto riguarda, invece, la Tasi, la previsione è quella di una riscossione pari a 8.500.000 euro. Mentre 5.190.000 è la previsione di entrata dall’aliquota Irpef.

Quasi 700.000 (659.000) entrano nelle casse comunali dalla tassa sulla pubblicità. Erano 705.437 per il 2012, ma la buona notizia è che - relativamente al 2013 che chiudeva a quota 595.926 - «il Comune sta procedendo ad incassare somme superiori a quanto accertato nell’anno».

Per quanto riguarda la tassa per l’occupazione di suolo pubblico (Cosap) le entrate previste dall’amministrazione del commissario ammontano a 1.700.000 euro, ed erano quasi 1.900.000 euro nel 2012.

Permessi a costruire. Un capitolo importante per i conti del Comune a Viareggio è sempre stato tutto quanto arriva dalle pratiche edilizie. Ma la crisi economica ha colpito soprattutto il mattone, e la previsione non supera i due milioni, fermandosi a quota 1.915.000 euro contro i 3.577.769 del 2011, dato che appare decisamente sovrastimato anche per l’epoca. Tanto che gli anni successivi hanno visto un crollo precipitoso.

Multe. Un altro dato con oscillazioni da quotazioni in Borsa è quello dei proventi dalle sanzioni per le violazioni al codice della strada. Le multe, insomma. Che nel 2011 stanno nel bilancio con una previsione di 2.897.942 euro ed un accertamento di poco inferiore (2.611.911), e nel 2012 (amministrazione Lunardini/commissario Mannino) schizzano a quota 5.510.272 come previsione per poi tornare a precipitare con un accertamento a quota 1.547.049 euro. Cifra di poco superiore alla previsione 2013 (1.458.731) con un accertamento di 628.725 euro. Oggi, il commissario non prevede più di 1.100.000 euro

Rifiuti. Raccogliere e smaltire i rifiuti costa ai viareggini 21.305.311 euro, ridotti del 3,4% per il contratto Comune-Sea 2015. Per 63048 abitanti, fa una media di 338 euro a persona, neonati compresi.

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