Lutto
In marcia da Viareggio a Palermo
Due classi delle medie Motto alla manifestazione per ricordare la strage di Capaci
VIAREGGIO. Ventitré anni fa, quando la strage di Capaci stordì l'Italia intera, loro non erano ancora nati. Questa mattina i ragazzi della terza media delle scuole Motto di Viareggio sfileranno insieme ad altri 40 mila studenti per le vie di Palermo per gridare il loro no allla mafia. Non sarà solo, questo piccolo, grande esercito della legalità. Con loro ci sarà il capo dello Stato, Sergio Mattarella, i ministri della Giustizia, Andrea Orlando, e dell'Istruzione, Stefania Giannini. E tanti, tantissimi cittadini – siciliani e non – che ricorderanno quel sabato del 23 maggio 1992 quando, alle 17.58 esplosero sotto l'autostrada che collega Palermo all'aeroporto 500 chili di tritolo che uccisero il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
La presenza dei quarantaquattro studenti e dei quattro professori delle scuole Motto all'anniversario della strage di Capaci, però, è legato ad un progetto di cui gli studenti delle classi 3^ C e 3^ F sono stati protagonisti durante tutto l'anno scolastico. Culminato con la vittoria del concorso per la realizzazione del logo di “Lotta alla mafia” da parte di Alessio Iodice, autore del bel disegno stampato sulle magliette degli studenti che sfileranno oggi a Palermo: un nugolo di coloratissime farfalle che riesce a liberarsi dalla tela di un ragno che le teneva prigioniere e a prendere il volo verso il cielo. Una metafora potente delle forze positive che combattono la mafia e che – questo almeno è l'auspicio – riescono ad avere la meglio.
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Ma i ragazzi delle Motto arrivano all'appuntamento di oggi al termine di un percorso che li ha portati a studiare il fenomeno mafia e a radicare in loro il concetto della legalità come principio assoluto e fondante della democrazia ma anche come percorso di maturazione e scelta di vita. Sui banchi di scuola, le due classi hanno letto alcuni dei testi più significativi sull'argomento di Verga, Pirandello e Sciascia; hanno visto film sulla lotta alla criminalità organizzata (da “Falcone” a “I cento passi” fino al più recente “La mafia uccide solo d'estate”); hanno preso parte ad incontri mirati con magistrati, giornalisti, poliziotti e parroci impegnati in prima linea per il rispetto della legge. Insomma, per i ragazzi che vi parteciperanno, quella di oggi non sarà solo una semplice gita didattica a Palermo, ma diventerà la tappa conclusiva di un percorso di arricchimento sui temi della legalità. E questo, di sicuro, è un esempio di buona scuola.
@ClaVecoli
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