Il Tirreno

Versilia

Deruba la zia di oro e gioielli

di Claudio Vecoli
Deruba la zia di oro e gioielli

Ma i carabinieri smascherano l’autore del colpo: aveva venduto i preziosi a due compro oro

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LIDO DI CAMAIORE. Quando venerdì scorso è andata a cercare una collana che aveva accuratamente nascosto nella piccola dependance della sua casa in campagna ha visto che qualcuno aveva scoperto il suo nascondiglio e che aveva portato via tutti i gioielli di una vita, molti dei quali ricordi del marito scomparso a cui era affezionatissima. Ma la donna derubata – una signora sui sessant'anni che abita in una traversa di via dell'Arginvecchio, fra Lido di Camaiore e Capezzano Pianore – ha subito capito che non si trattava di un furto qualsiasi. E che chi si era intrufolato all'interno dell'abitazione sapeva dove andare a frugare per trovare oro e preziosi. Anche se non immaginava neppure lontanamente che potesse trattarsi di suo nipote.

A scoprire che il furto di gioielli da oltre diecimila euro messo a segno la scorsa settimana alla zia era stato il nipote ci hanno pensato però i carabinieri della stazione di Lido di Camaiore. Che, intuendo la particolarità del colpo, hanno indagato fra quanti frequentavano più o meno assiduamente l'abitazione. E hanno concentrato l'attenzione proprio sul figlio del fratello della vittima, un ventisettenne già noto alle forze dell'ordine per alcuni piccoli reati (non legati a furti) e conosciuto come tossicodipendente. Gli inquirenti hanno infatti scoperto che alcuni giorni prima il giovane era andato da un compro oro nel centro di Viareggio a cui aveva venduto – fornendo per altro le proprie generalità – alcuni oggetti in oro. Così i militari si sono fatti consegnare la merce e l'hanno mostrata alla donna che ha subito riconosciuto una parte della refurtiva.

A quel punto i militari hanno capito di aver imboccato la strada giusta. E sono riusciti a risalire ad un secondo compro oro – questa volta a Pisa, non lontano dalla stazione ferroviaria – a cui il giovane aveva piazzato il resto della refurtiva, anche questa successivamente riconosciuta dalla vittima.

Ormai certi dei propri sospetti, i carabinieri sono andati a colpo sicuro nell'abitazione del giovane a Monteggiori, sulle colline fra Camaiore e Pietrasanta. E, dopo averlo messo di fronte alle proprie responsabilità, lo hanno convinto a confessare.

Messo alle strette, il giovane ha ammesso di essere stato lui a portare via i gioielli alla zia e di aver utilizzato il ricavato della vendita ai compro oro (all'incirca tremila euro in contanti) per acquistare droga.

Grazie anche al fatto di aver ammesso le proprie responsabilità e collaborato con i carabinieri, il nipote se l'è cavata con una denuncia a piede libero per furto. La zia, invece, è tornata in possesso della refurtiva e, soprattutto, dei ricordi di una vita che per alcuni giorni ha temuto di aver perso per sempre. Ma oltre alla felicità di aver recuperato gioielli e oro, ha dovuto fare i conti con l'amarezza di scoprire che il ladro era in realtà una persona di casa.

@ClaVecoli

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