Il Tirreno

Versilia

Attesa per oggi la revoca del divieto a Fiumetto

di Luca Basile
Attesa per oggi la revoca del divieto a Fiumetto

Lo stop ai tuffi scatena la bagarre politica in piena campagna elettorale ma Lombardi non ci sta: «No alle strumentalizzazioni, lavoriamo alle soluzioni»

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PIETRSANTA. La buona notizia è che nella tarda mattinata di stamani dovrebbe arrivare la revoca all’ordinanza di divieto di balneazione nello specchio di mare di Fiumetto compreso fra la foce del fosso e i 200 metri in direzione sud: i primi riscontri sulle analisi, eseguite da Arpat mercoledì scorso, sembrano infatti rassicuranti.

Quella meno buona è che nessuno, ad oggi, in Comune come altrove, sa spiegare la presenza, oltre la soglia, di escherichia coli – circa 740 ml contro i 700 normati - rintracciata lunedì 18 maggio a Fiumetto. A dire il vero qualche motivazione si ipotizza. «Domenica mattina, alle 10, ci hanno segnalato uno sversamento in mare: in sostanza una sorta di chiazza oleosa che però, nonostante un attento sopralluogo, non abbiamo notato. Se la paratia al fosso di Fiumetto il giorno prima del campionamento era stata sollevata per impedire il deflusso delle acque dello stesso fosso in mare? No, non è stata alzata: era compito del Consorzio di Bonifica farlo. Con questo – ammette Viti – non voglio però scaricare alcuna responsabilità su altri. Anzi, visto che ho vissuto sempre in prima fila ogni incontro e stesura di protocollo per garantire una balneazione sicura, è normale che mi senta anch’io responsabile di quanto avvenuto. Abbiamo veramente fatto tutto il possibile e infatti su 10 punti di prelievo, 9 riportano livelli di inquinanti ben al di sotto dei limiti consentiti, con escherichia coli ed enterococco in quantità così basse che addirittura non sono stati rilevati dagli strumenti. Eppure siamo ancora qui a parlare di un divieto di balneazione ad inizio stagione estiva. Evidentemente qualcosa non ha funzionato» ammette, con amarezza Viti che poi aggiunge. « La priorità, oggi, è lavorare tutti insieme per evitare un nuovo divieto di balneazione in futuro perchè ne va del nostro ambiente e della nostra economia turistica. Il progetto che stanno portando avanti i comuni della Versilia avrà, sicuramente, effetti duraturi».

Nel frattempo dal centro-destra rimbalza, con asprezza, la polemica politica: Massimo Mallegni ribadisce la sua ferma intenzione, in caso di elezione a sindaco, di installare impianti di disinfezione alle foci per evitare nuovi divieti, mentre Alberto Giovannetti imputa a Lombardi una politica ambientale che «sta riducendo a pezzi l’economia turistica». Parole rigettate dallo stesso primo cittadino. «Quando amministravano, Mallegni&co spesero oltre 1 milione di 1 euro per acquistare acido peracetico: se avessero investito quel denaro per realizzare, invece, fognature, oggi la situazione sarebbe molto diversa. E poi non ho detto no all’acido peracetico da utilizzare alle foci per partito preso: perplessità in tal senso sono infatti arrivate anche dal Ministero dell’Ambiente e la mia posizione è la stessa dell’Unione dei sindaci versiliesi. Se cercano un responsabile stanno quindi sbagliando: eviterei strumentalizzazioni».

Anche se la problematica, come ribadisce Lombardi, è seria. «Un divieto di balneazione in una località turistica non dovrebbe mai esserci e quindi dobbiamo capire cosa è successo lunedì scorso a Fiumetto e dobbiamo farci carico di risolvere una volta per tutte questa problematica. Detto questo il percorso di completamento della rete di fognatura e di miglioramento della funzionalità dei depuratori andrà avanti – continua Lombardi - così come porteranno risultati positivi anche i previsti impianti di ionizzazione delle acque dei fiumi a ridosso delle foci che saranno installati nel mese di agosto, ma questo non cambia nulla sul grande impegno e sulla grande attenzione che si sta attualmente mettendo per cercare di impedire che i fiumi e il mare della Versilia diventino il recapito finale di sversamenti inquinanti, siano essi dovuti a privati o a malfunzionamenti delle reti pubbliche di fognatura e di depurazione».

Da Lombardi arriva però un monito anche ai comuni confinanti. «Serve un controllo serrato delle acque, non sono tollerabili superficialità: un divieto a Fiumetto è un divieto che riguarda tutta la Versilia, nessuno escluso. Da questa situazione se ne esce tutti insieme».

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