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Spiraglio per salvare la dirigente scolastica di Torre del Lago

di Luca Cinotti
Spiraglio per salvare la dirigente scolastica di Torre del Lago

TORRE DEL LAGO. La luce in fondo al tunnel, la soluzione al pasticciaccio brutto del concorso per presidi annullato, potrebbero essere a portata di mano. Grazie a un emendamento a prima firma Maria...

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TORRE DEL LAGO. La luce in fondo al tunnel, la soluzione al pasticciaccio brutto del concorso per presidi annullato, potrebbero essere a portata di mano. Grazie a un emendamento a prima firma Maria Grazia Rocchi, contenuto nella legge sulla “buona scuola” approvato in prima lettura alla Camera, i dirigenti scolastici in bilico a seguito della sentenza amministrativa che annullava il concorso regionale del 2012 potranno conservare i loro posti di lavoro.

In provincia sono 11 i dirigenti scolastici interessati. Quattro sono fra Piana e valle del Serchio: Maria Pia Mencacci (comprensivo di Altopascio), Gino Carignani (comprensivo di Altopascio), Patrizia Farsetti (comprensivo di Barga) e Giovanna Stefani (comprensivo di Borgo a Mozzano). Sette, invece, i presidi versiliesi: Mila Berchiolli (Camaiore I), Sonia Casaburo (Pietrasanta 2), Barbara Caterini (Darsena a Viareggio), Antonio Debidda (Marco Polo, Viareggio), Nella De Angeli (Don Milani, Viareggio), Maria Rosaria Mencacci (comprensivo Torre del Lago), Emiliana Pucci (comprensivo Gaber, Camaiore).

In sostanza la legge approvata, spiega la parlamentare Pd Raffaella Mariani, prevede che «i dirigenti, che hanno affrontato lunghi mesi di incertezze e difficoltà, dovranno sostenere un colloquio orale sull'esperienza professionale maturata, a seguito del quale potranno essere confermati».

Una soluzione che di fatto “cassa” anche la ripetizione di parte del concorso che sta andando avanti proprio in questi mesi dopo che il Consiglio di Stato aveva annullato la prima graduatoria a causa della variazione di una commissione. E una soluzione che dovrebbe garantire anche i presidi che con questa “ricorrezione” non sono stati ammessi alla prova orale: si tratta, in provincia di Lucca, di Patrizia Farsetti e di Maria Rosaria Mencacci. Entrambe rischiavano lo spostamento in un altro istituto a seguito della nuova graduatoria: per loro ci sarebbe stata addirittura la “decadenza” dal ruolo di preside. Resta ora il passaggio a palazzo Madama dove la maggioranza non è salda come alla Camera. E anche questo, probabilmente, non fa dormire sonni tranquilli ai presidi in bilico.

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