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Carnevale di Viareggio

Carnevale: nasce la scuola di Burlamacco

Simone Pierotti
Carnevale: nasce la scuola di Burlamacco

Comincia la rivoluzione per le maschere isolate: fino a venti maschere isolate, dieci saranno di allievi

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VIAREGGIO. Tra ripristino di avanzamenti e retrocessioni e tagli sui compensi per carri piccoli e mascherate di gruppo la vera rivoluzione è tra le maschere isolate, considerate da sempre la palestra del Carnevale. Che non figurano volutamente nel bando di concorso.

La rosa dei venti. Se a febbraio avevano sfilato sui viali a mare dieci maschere isolate, tra pochi mesi il numero è destinato a raddoppiare: saranno infatti ammesse al concorso fino a venti opere. «Questa categoria rappresenta il vivaio della manifestazione, quello da cui usciranno i carristi del domani», osserva il commissario straordinario della Fondazione Stefano Pozzoli. «La cosa più saggia da fare era estendere la partecipazione ad altri giovani talenti».

A scuola da Burlamacco. La Fondazione Carnevale assieme all’Istituto Europeo del Design, lo stesso che ha curato il manifesto ufficiale delle prossime sfilate, lancia l’esperimento della scuola della cartapesta: sarà un vero e proprio corso articolato in dieci lezioni, che si svolgerà presumibilmente tra settembre e ottobre, al quale si accederà pagando la quota d’iscrizione di 250 euro. Vestiranno i panni di insegnanti uno scenografo dello Ied, un’accademica di un’università colombiana specializzata negli studi sul Carnevale e, soprattutto, i carristi viareggini.

Tutti insieme appassionatamente. Dieci posti saranno riservati ai mascheratisti che hanno gareggiato o presentato un bozzetto negli ultimi anni, l’altra metà sarà appannaggio dei più meritevoli tra i partecipanti alla scuola della cartapesta. E mista sarà anche la commissione chiamata a eleggere la maschera vincitrice: verrà composta in parte da giurati esterni e in parte dai carristi.

Nuove maestranze. La Fondazione, assieme a Cna e Regione, intende sfruttare il progetto Giovani Sì per dare la possibilità ai partecipanti della scuola di svolgere un tirocinio di sei mesi (pagato dalla Regione) presso gli hangar della. E di contribuire, così, alla costruzione dei giganti che sfilano sui viali a mare.

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