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Versilia

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio: varato il nuovo bando, tornano promozioni e retrocessioni

Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio: varato il nuovo bando, tornano promozioni e retrocessioni

Compensi tagliati per carri di seconda categoria e mascherate in gruppo, graziati i carri grandi Ridotto il numero di tessere omaggio per i figuranti che salgono sulle costruzioni in concorso

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VIAREGGIO. Burlamacco presenta il nuovo bando di concorso del Carnevale in un’uggiosa mattinata di metà maggio, fissando la data per la consegna dei bozzetti: la notizia è tutta qui. Soprattutto se si prende come metro di giudizio l’ultimo quinquennio. Dopo anni di trattative sui regolamenti per carri e mascherate chiusi solo a una manciata di mesi dall’inizio delle sfilate, il Carnevale può (finalmente) parlare di programmazione: i costruttori avranno tempo fino al 26 giugno per esibire alla commissione progetti i bozzetti delle opere in concorso. Sembra fantascienza, in una città che continuerà a leccarsi le ferite per il dissesto finanziario dichiarato dal Comune. E invece è tutto vero.

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Chi sale, chi scende. I contenuti del bando, in verità, erano già stati anticipati nelle scorse settimane: adesso godono di tutti i crismi dell’ufficialità. Innanzitutto viene certificato lo sblocco del meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni tra carri e mascherate, rimasto congelato nelle ultime tre edizioni: dopo settimane di negoziati tra il commissario straordinario Stefano Pozzoli e i maghi della cartapesta ha vinto la linea del bando di concorso con valenza biennale. A fine 2017 scatteranno così i passaggi di categoria: il costruttore che nei prossimi due anni avrà ottenuto i peggiori piazzamenti tra i carri grandi sarà costretto a cedere il posto al miglior classificato in seconda categoria nell’arco dello stesso biennio, e così pure tra carri piccoli e mascherate di gruppo e tra queste e le maschere isolate.

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Colpi di forbice. I paventati tagli, alla fine, non hanno interessato il numero delle costruzioni che sfileranno. Anzi: a fianco dei dieci carri di prima categoria, dei quattro di seconda e delle nove mascherate di gruppo potranno partecipare fino a venti maschere isolate, il doppio di quelle ammesse all’ultima edizione. Ritoccati, invece, i premi in denaro per i vincitori (riduzione di 10mila euro) e i compensi per la realizzazione di mascherate di gruppo (4mila euro in meno per ogni singola opera, dove tuttavia il numero minimo di pezzi da costruire scende dai canonici otto a sei) e dei carri di seconda categoria (meno 3.500 euro a testa). Qui, però, c’è una novità: il bando di concorso contempla, infatti, la possibilità di concorrere presentando un complesso mascherato, sorta di ibrido tra carri piccoli e mascherate di gruppo in voga negli anni Sessanta e riportato in auge sul finire della presidenza Tofanelli. Che potrebbe dar vita ad un concorso misto, dove si giocano la vittoria costruzioni diverse sia per dimensioni che per budget (57.300 euro per il carro di seconda, 45mila per il complesso).

Meno maschere. Una decisione destinata, chissà, a suscitare qualche malumore tra i carnevalari più fidelizzati è la diminuzione del numero di tessere per i figuranti dei carri: in prima categoria passano da 275 a 200, in seconda da 175 a 100. Già immaginiamo la bagarre di tanti viareggini per assicurarsi il prezioso cartoncino. Rimangono invece invariate le multe previste, a titolo di esempio, per la mancata partecipazione a un corso mascherato (10mila euro per i carri grandi), per la partenza in ritardo (2mila euro a sfilata per la medesima categoria), per la difformità dell’opera finale rispetto al bozzetto (11mila euro per le costruzioni di prima categoria) e per l’uso dell’impianto audio per finalità non attinenti al corso mascherato (6mila euro a sfilata).

Gioco d’anticipo. Infine una curiosità: nel bando di concorso è addirittura già stabilito il giorno entro cui i costruttori dovranno presentare i bozzetti per il Carnevale previsto tra due anni, fissato per il 30 giugno 2016. Davvero impensabile fino a pochi mesi fa, quando l’edizione che si è conclusa lo scorso febbraio rischiava seriamente di saltare.

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