Il Tirreno

Versilia

Tentato omicidio, in cella a 83 anni

Tentato omicidio, in cella a 83 anni

Condanna definitiva al pensionato che, irritato dall’abbaiare dei cani, accoltellò il vicino di casa

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CAMAIORE. L condanna in via definitiva è di pochi giorni fa: poco più di 4 anni di carcere per tentato omicidio nei confronti del vicino di casa. E con la condanna è arrivata la carcerazione: i carabinieri sono andati a prenderlo a casa e lo hanno accompagnato in cella.

Il reo, oggi, ha 83 anni. Tre anni fa accoltellò il figlio della vicina con la quale aveva litigato perché i cani, abbagliando, lo avevano svegliato. Una lite per motivi banali finita nel sangue di cui a Camaiore si parlò a lungo. Il condannato ottantenne è Giuliano Moriconi. La vittima, che faceva il bagnino al bagno Principe di Piemonte a Viareggio, Daniele Sodini. La coltellata provocò una grave emorragia: all’uomo, che oggi ha 40 anni, vive senza un rene. I medici furono costretti ad asportarglielo a causa delle conseguenze della ferita.

La vicenda risale alla fine di giugno del 2012. È lunedì 25 giugno, per la precisione. La madre di Sodini, Susanna Cupisti, rientra a casa tardi (poco dopo la mezzanotte) in via San Lazzaro, non lontano dalla chiesa di Frati. Deve scaricare dall’auto alcune buste della spesa, una delle quali cade a terra e sbattendo contro il cancello richiama l’attenzione dei due cani della donna. Gli animali abbaiano e svegliano il vicino di casa, Moriconi, che a quell’ora dorme. Scoppia la lite che va avanti per un po’. Poi più niente. Fino al mattino dopo. Moriconi, il martedì mattina, riprende a litigare con la vicina. E stavolta in difesa della madre interviene il figlio, Daniele. Su in casa c’è anche il bambino piccolo del bagnino che fortunatamente non assiste alla scena nella quale, a un certo punto, fa la sua apparizione il coltello di Moriconi: una baionetta. L’anziano colpisce all’addome il bagnino. Urla, sangue, l’ambulanza e la corsa al pronto soccorso. Sul posto arriva la polizia che raccoglie le testimonianze, carica in auto Moriconi e se ne va. L’anziano verrà arrestato, trasferito in carcere e poi ai domiciliari, presso l’abitazione di alcuni partenti, in Val d’Aosta.

E probabilmente sempre ai domiciliari sconterà la pena, ormai definitiva, emessa a suo carico. L’uomo è stato trasferito in carcere a Lucca ma potrebbe restare in cella solo pochi giorni in considerazione dell’età. I sui legali hanno già avanzato, in proposito, una specifica richiesta al Tribunale di sorveglianza. Una decisione in merito è prevista nelle prossime ore. Difficilmente, nel caso in cui venga concessa la detenzione domiciliare, l’anziano sconterà la pena là dove avvenne l’aggressione.

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