Sicurezza
Un’Università Musicale dedicata a Puccini
La proposta del direttore d’orchestra Alberto Veronesi per Torre del Lago: «Porterebbe molti studenti, da tutto il mondo, favorendo anche il turismo»
TORRE DEL LAGO. Un’università della musica dedicata a Giacomo Puccini da istituire a Torre del Lago. È la proposta che il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, candidato nella lista Per Giorgio Del Ghingaro sindaco, lancia nell’ambito del dibattito programmatico sul futuro culturale di Viareggio.
«Trovo assurdo - dice Veronesi - che ancora non sia stata istituita un'Università Musicale (tecnicamente Istituto di Alta Formazione Musicale), su Giacomo Puccini. Esiste attualmente un'Accademia del Pucciniano, ma io intendo un'Università vera, accreditata dal ministero e con determinati requisiti. Ciò contribuirebbe a cambiare il volto di Torre del Lago: porterebbe studenti tutto l’anno, favorendo il rilancio del territorio e delle sue attività commerciali. Tanti studenti sarebbero stranieri ed è quindi facilmente ipotizzabile che le famiglie, spesso molto abbienti, trascorrerebbero del tempo con loro, decidendo magari di fare qualche investimento sul territorio. Grandi professori internazionali si alternerebbero in cattedra, facendo lezione nei luoghi dove Puccini è vissuto, e perché no, nelle Ville del Maestro, gli allievi migliori, dopo la laurea, effettuerebbero gli stessi master all'interno del Festival di Puccini».
Se sarà eletto in consiglio comunale e se Del Ghingaro diventerà sindaco, Veronesi promette di dare vita all'Università Musicale Giacomo Puccini di Torre del Lago e così, sottolinea, «richiameremo centinaia e centinaia di studenti da tutto il mondo, quegli stessi studenti che, affamati di musica, di una laurea italiana e di Puccini, se ne vanno oggi a Milano, a La Spezia, a Firenze, a Roma».
Un altro impegno, infine, per Torre del Lago: «È davvero increscioso arrivare sul belvedere Puccini e notare, proprio di fronte alla casa del Maestro, così tanta incuria, tra cui spicca lo stato di abbandono dell'immobile di Villa Caproni, soprattutto dopo il restauro della casa del Maestro realizzato a cura della nipote Simonetta. L'investimento operato dalla Fondazione per l'acquisto della Villa Caproni non può restare improduttivo. Un impegno prioritario sarà quello di cercare risorse e finanziamenti, anche stranieri, per ristrutturare l'immobile e creare proprio di fronte alla casa del Maestro una residenza per giovani musicisti italiani e stranieri desiderosi di specializzarsi e svolgere attività formative al fianco di un'importante istituzione come la Fondazione Festival Pucciniano. Sarà questo un progetto per il quale chiederò al sindaco Del Ghingaro il massimo impegno, perché sono convinto che uno spazio come Villa Caproni possa essere una concreta opportunità per creare una stabile attività di formazione che veda impegnati anche i musicisti dell'orchestra e tutti i professionisti del Festival Puccini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
