Il Tirreno

Versilia

Trattative in corso Falzone-circolo velico

Trattative in corso Falzone-circolo velico

La Viareggio Porto propone quattrocento euro al mese. I genitori: la nostra attività ha un valore sociale

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Incontro, ieri pomeriggio, tra il liquidatore della Viareggio Porto, Eduardo Falzone, ed i rappresentanti (presidente e segretario) del circolo velico che utilizza il porticciolo di Torre del Lago. Prima di questo appuntamento, Falzone aveva visto i rappresentanti del Festival Pucciniano per dirimere la questione del passaggio che la Fondazione aveva garantito sabato scorso ad istruttori e bambini, nonostante la diffida data dalla Viareggio Porto al circolo il giorno prima.

Antonella Vannucci e Laura Tomei, in rappresentanza del gruppo di genitori e ragazzi che ruotano intorno all’esperienza del circolo, raccontano i colloqui avuti con l’ex presidente della Viareggio Porto, Giovanni Giannerini, «senza che si sia mai arrivati a mettere qualcosa per scritto». Oggi che il Comune ha dichiarato il dissesto e sulla Viareggio Porto incombe il fallimento, la parola “gratis” non potrà comparire neppure sulla bocca del prossimo sindaco. «Eppure - continuano le mamme - la nostra è un’attività che ha un valore sociale, anche per i corsi organizzati con le scuole. Senza contare che da questo circolo, federato Fiv, sono usciti grandi skipper». Insomma, una delle tante esperienze di valore che ha visto la politica rompere il patto di fiducia con i suoi cittadini.

Il liquidatore ha avanzato, nel corso dell’incontro, una proposta economica pari a quanto già pagato dal circolo, per una sola fattura datata 2013: poco più di quattrocento euro al mese. Tenuto conto del valore sociale dell’attività e dell’impossibilità di applicare le stesse tariffe proposte ai privati che intendano tenere la barca al porticciolo per il quale la Viareggio Porto paga 36.000 euro l’anno di affitto alla Fondazione Festival Pucciniano. «Se tutti pagassero il dovuto - sottolinea Eduardo Falzone - con il solo ricavato dell’approdo la Viareggio Porto potrebbe fare fronte alla spesa per l’affitto».

Certo: hanno ragione i genitori quando dicono che il progetto di sviluppo del porticciolo è fallito, precipitato dentro l’inchiesta della magistratura che ha visto la società pubblica non poter terminare i lavori per l’edificio che si era iniziato a ristrutturare a i tempi della presidenza di Alessandro Volpe che il 19 giugno affronterà l’udienza preliminare da indagato per peculato ed abuso d’ufficio. (d.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa