La protesta
La spiaggia di notte diventa il bersaglio di atti vandalici
PIETRASANTA. Siringhe abbandonate su spiaggia e nei giardini d'ingresso, sacchetti di rifiuti scaraventati in piscina, rastrelliere per le bici danneggiate e rubate, escrementi sulle pedane,...
PIETRASANTA. Siringhe abbandonate su spiaggia e nei giardini d'ingresso, sacchetti di rifiuti scaraventati in piscina, rastrelliere per le bici danneggiate e rubate, escrementi sulle pedane, ombrelloni divelti, macchine a girovagare fino sulla battigia. Che ciclicamente i concessionari di Marina abbiano a che fare, al mattino, con scenari più o meno devastati della spiaggia di loro competenza, è cosa nota. Ciò non toglie che la situazione era e resta assolutamente sgradevole, pericolosa e penalizzante dal punto di vista turistico. E così anche durante l'ultimo fine-settimana è andato in scena il vandalismo spicciolo a firma di chi vive il mare e il suo arenile nella consapevolezza di potere e volere danneggiare il bene altrui.
Massimo Francesconi, concessionario del Bagno Milano di Fiumetto e consigliere del Consorzio balneari si definisce «frustrato, alla pari di tanti altri colleghi. Nel weekend, per quanto riguarda il mio stabilimento, hanno preso di mira la rastrelliera delle bici ma nei giorni precedenti ho trovato due siringhe nei giardino. So di mezzi che hanno scorrazzato in lungo e in largo, la notte, sulla spiaggia di Fiumetto e di episodi di vandalismo sull'arenile. La verità è solo una: l'immobilismo di chi ci amministra. Da 8 mesi attendiamo una risposta dal Comune sul posizionamento o meno dei cancelli all’ingresso dei bagni. Abbiamo speso soldi per pratiche e autorizzazioni, ma nessuno, dal palazzo, si degna di dirci cosa dobbiamo fare. Noi balneari non chiediamo favoritismi ma la tutela del nostro lavoro. Ieri ho visto un ragazzo fare i propri bisogni nel giardino del mio stabilimento: gli ho fischiato invitandolo ad andarsene e lui per tutta risposta mi ha alzato di spalle l'indice del dito medio. Queste sono le persone con cui ci dobbiamo confrontare, anche perché oramai chiunque entra ed esce dagli stabilimenti senza il minimo rispetto per strutture e persone. Non c'è filtro, non c'è protezione. E il silenzio del Comune, in questo contesto di scarsa sicurezza, è fuori da ogni logica».
Ma chi sono i vandaletti che si divertono a danneggiare e sporcare? C'è chi punta l'indice contro le comitive di ragazzi stranieri in soggiorno in questo periodo e chi contro coloro che frequentano i locali del lungomare che poi finiscono la serata su spiaggia. «Ormai non si contano più i piccoli furti nella zona cabine e nei parcheggi e i danni alle attrezzature su spiaggia - rimarca Daniele Mazzoni, presidente del Consorzio balneari - la carenza di controllo sull'arenile e sugli accessi del viale a mare si fa sentire. La situazione è aggravata dalla mancanza di cancelli in molti stabilimenti. Molti furti non vengono nemmeno più denunciati».(l.b.)
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