Italia
Giò di Torquà: la politica fuori dal Cro Valdicastello
Il noto musicista versiliese chiede a chi gestisce il circolo della frazione di impedire che i locali vengano utilizzati per la campagna elettorale
PIETRASANTA. «Fuori la politica dal Cro di Valdicastello». Giorgio Coluccini, per tutti Giò di Torquà, è noto, e non solo in Versilia, come un grande musicista. Nella sua lunga carriera di batterista ha suonato per artisti come Mina, Ornella Vanoni, Nini Rosso, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Lola Falana, Massimo Ranieri. Ma il suo appello, le sue parole, niente hanno a che vedere con quello che è stato in passato e con una carriera generosa di successi vissuta in ogni dove. Coluccini, dal suo osservatorio privilegia l'edicola che da 93 anni si affaccia su Casa Carducci, fa infatti sapere di essere preoccupato e amareggiato per «il modo in cui la politica si sta impadronendo del nostro circolo. E questo è profondamente sbagliato perché quel circolo appartiene a tutta la comunità di Valdicastello e all’Associazione XXII Agosto - di cui sono sempre socio - e lo statuto di riferimento della nostra associazione impone che la politica, in qualsiasi forma, non debba caratterizzare l’attività del Cro E invece sta accadendo il contrario. Non faccio questione di sinistra o di destra, di rossi, di bianchi o di neri. A me, e anche ad altre persone, che hanno contribuito alla crescita di quel circolo, oggi sotto la gestione dell’Arci, fa male vedere la gente di paese – continua Coluccini - accapigliarsi, litigare ed erigere steccati ideologici. Mio padre è stato fra quelli che, 70 anni fa, ha contribuito a dare vita al nostro punto di ritrovo e ricordo a tutti che neanche nell’era fascista, quando Mussolini dettava legge, in quella sede, non venivano esposti simboli politici. Lo ricordò in modo brusco ed energico proprio mia nonna allo stesso Mussolini che si lamentò di questa nostra scelta».
«Posso capire – continua Coluccini – che ogni 5 anni, durante la campagna elettorale per il nuovo sindaco vengano ospitati candidati e siano organizzate iniziative da uno schieramento e da quell’altro, ma tutto deve rimanere circoscritto ad un periodo. Nessuno, ed è lo statuto a ricordarlo basta rileggerselo, ha una priorità politica sul Cro che era e resta uno dei pochi posti a Valdicastello dove trovarsi, parlare, bere qualcosa, socializzare. Noi anziani del paese lo vogliamo ribadire, perché ricordare le priorità del nostro statuto – chiosa Coluccini – è importante. Chi oggi gestisce e frequenta questa sede lo tenga sempre presente e faccia ciò che deve per lasciare fuori dalle nostre mura politica e partiti».(l.b.)
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