Il Tirreno

Versilia

palio dei micci

Contradaiolo stroncato da un infarto a 57 anni

di Gabriele Buffoni
I contradaioli del Pozzo ai giochi di bandiera di domenica (foto Ciurca/Paglianti)
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I contradaioli del Pozzo ai giochi di bandiera di domenica (foto Ciurca/Paglianti)

Querceta in lutto per la morte di Giorgio Calamari detto "Giorgione", ex presidente della contrada del Pozzo. Lascia la moglie e due figli. Quando ha accusato il malore era appena tornato dai giochi di bandiera

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QUERCETA. La giornata finale dei Giochi di Bandiera, domenica, non è stata solo una festa: anche il dolore e il lutto hanno avuto un ruolo da protagonisti.

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Proprio nella notte tra sabato e domenica infatti è scomparso, a soli 57 anni, Giorgio Calamari: contradaiolo fin dalla giovanissima età e innamorato dei colori bianco-rosso del Pozzo, "Giorgione" (così lo chiamavano simpaticamente in contrada) ha lasciato la sua firma nel cuore dei pozzesi ricoprendo anche l'incarico di presidente dal 2002 al 2006.

Dopo essere tornato dai Giochi sabato notte, un infarto fulminante però l'ha strappato a tutto ciò che amava di più: la sua famiglia (oltre alla moglie lascia infatti il figlio Stefano e la figlia Gabriella) e le amicizie maturate proprio in contrada.

«Era una persona speciale, lo conoscevo da tutta una vita - lo ricorda con un sorriso il presidente del Pozzo Alessio Quiriconi - conserverò gelosamente e per sempre l'immagine di lui, al bancone della sagra, che con il microfono in mano estraeva i numeri della tombola. "Primo numero!" gridava sempre per mettere suspance, ma con l'amplificazione alla fine lo sentivano fino a Capezzano. Sicuramente in tutti noi lascia un vuoto immenso da colmare».

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