La protesta
Soltanto a Marina di Pietrasanta è filato tutto liscio
Dopo gli scontri di Massa e prima di arrivare a Viareggio ha parlato tranquillo di fronte a un centinaio di sostenitori
VIAREGGIO. Il tour versiliese di Matteo Salvini è cominciato da Marina di Pietrasanta. Dopo gli scontri avvenuti poco prima a Massa, l’apprensione era notevole. Si temeva il bis. Invece il leader leghista nel cuore della Versilia storica non ha avuto alcun tipo di problema. Anche chi considera le sue idee intollerabili, da queste parti ha preferito ignorare lo show elettorale del politico che sta cambiando la Lega Nord, trasformandola da partito regionale e indipendentista in una forza di destra come quella del Fronte popolare guidato in Francia da Marine Le Pen.
Così Salvini è giunto a Tonfano più o meno all’ora prevista, si è intrattenuto - accompagnato dal candidato alla guida della Regione Claudio Borghi e dal candidato sindaco del centrodestra Massimo Mallegni - con gli elettori che lo hanno avvicinato in piazza 24 Maggio e poi dopo un comizio di circa un quarto d’ora è partito verso la tappa viareggina, quella più dififcile, dove l’accoglienza che gli è stata riservata, come ampiamente annunciato alla vigilia, è stata di tutt’altro tipo.
Prima di archiviare il passaggio da Marina di Pietrasanta, Salvini ha inviato un tweet con su scritto «Coppia incontrata a passeggio su lungomare di Marina di Pietrasanta: "Stavolta votiamo #Lega, non se ne può più". Non sono i soli!».
Prima di lasciare la Versilia, infine, il leader leghista ha cenato a Torre del Lago, in un ristorante sulla marina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
