Il Tirreno

Versilia

Due circoli velici non pagano: stop all’uso dell’approdo

di Donatella Francesconi
Due circoli velici non pagano: stop all’uso dell’approdo

Gli istruttori e i bambini hanno trovato il cancello chiuso Ma le lezioni si sono tenute perché il Pucciniano ha aperto

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TORRE DEL LAGO. I circoli velici che utilizzano il porticciolo della Viareggio Porto, a Torre del Lago, da sempre non pagano per tenere le barche in acqua e/o rimessaggio. Così il liquidatore della società, Eduardo Falzone - che ha l’obbligo di legge di non arrecare danni economici alla società, lo stesso che dovrebbero avere gli amministratori di nomina pubblica - ha vietato l’accesso all’approdo ai soci dei due circoli. A meno che non paghino. Domenica scorsa non si è tenuta la regata del circolo di Montecatini, e ieri mattina quello di Torre del Lago ha trovato l’approdo chiuso. «Eravamo con i bambini di quinta elementare con i quali facciamo il progetto “Vela scuola”», spiega al “Tirreno” Stefano Querzolo, istruttore e consigliere del circolo, «e per fortuna che un’altra partecipata, il Festival pucciniano, ci ha fatto entrare nel Parco della musica e passando di lì siamo andati in acqua, tenendo regolarmente le lezioni previste». Una situazione alle quale si è arrivati dopo che – ricorda Querzoli - «venerdì la Viareggio Porto ci aveva diffidato dall’entrare nel porticciolo». Oggi, alle 14, è prevista una regata del circolo: «Faremo come abbiamo fatto per il corso con la scuola - dichiara Querzolo -: passeremo dall’area del Festival Pucciniano». Il circolo velico tiene nel porticciolo - per il quale la Viareggio Porto paga l’affitto alla Fondazione Festival pucciniano – quindici barche per i corsi con i bambini, da due metri e mezzo ciascuna, tre gommoni, un cabinato da sei metri e due barche collettive da quattro metri di lunghezza.

«Sono quarant’anni che siamo qui – continua Querzoli – ed il Comune non è mai riuscito a farci una convenzione. Anche se noi abbiamo ripetuto a tutti i presidenti “fateci una proposta seria” che tenga conto della natura sociale del nostro impegno come circolo». L’ultima trattativa - è ancora l’istruttore a ricordarlo - «l’abbiamo avuta con il presidente della Viareggio Porto, Giovanni Giannerini (poi diventato assessore della Giunta Betti, ndr). L’impegno era che ci avrebbe portato una proposta, dopo gli incontri avuti. Ma non se n’è poi fatto più niente». Con lo stesso Giannerini «c’era anche un accordo informale, per cui avremmo portato un campionato autunnale, così che alcune barche avrebbero ormeggiato nel porticciolo. Niente di formalizzato, ripeto: ma dieci/quindici barche dal Nord Italia hanno effettivamente pagato l’ormeggio alla Viareggio Porto». Una sorta di “baratto” del quale, però, non vi è traccia se non nelle parole del consigliere del circolo che oggi deve fare i conti con la richiesta, più che legittima visto che i privati pagano regolarmente le tariffe fissate per l’ormeggio, avanzata dal liquidatore della società pubblica.

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