Il Tirreno

Versilia

Droga in Pineta: arrestato albergatore

di Claudio Vecoli
Droga in Pineta: arrestato albergatore

Fermato con mezzo etto di hashish appena acquistato, i carabinieri gliene hanno trovato un altro etto nascosto in casa

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VIAREGGIO. Era andato a rifornirsi di droga nella Pineta di Ponente in compagnia di un amico. E aveva acquistato un panetto di hashish da mezzo etto da uno spacciatore con cui si era dato appuntamento all'altezza dell'ex ospedale Tabarracci. Ma quando è salito a bordo della macchina si è trovato di fronte i carabinieri. E il suo maldestro tentativo di disfarsi della mercanzia lo ha tradito. E così per David Mazzino Donati, 43 anni, comproprietario dell'hotel Patria, un tre stelle sul lungomare di Marina di Pietrasanta, è scattato l'arresto. Anche perché nell'abitazione ricavata all'ultimo piano dell'albergo dove risiede, dopo una accurata perquisizione, i militari del nucleo radiomobile gli hanno trovato un altro etto di droga nonché un bilancino di precisione. A dimostrazione che la sostanza stupefacente non era solo per uso personale, ma con ogni probabilità destinata anche allo spaccio.

L'episodio è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato. Intorno alle due di notte, infatti, David Mazzino Donati è arrivato in macchina all'altezza del Tabarracci in compagnia di un amico (successivamente risultato estraneo alla vicenda). L'albergatore è sceso e si è addentrato all'interno della Pineta di Ponente, dove la notte - approfittando del buio – è florido il mercato degli stupefacenti. Donati ha acquistato un panetto da mezzo etto di hashish e poi è risalito in macchina per tornarsene a casa. Ma proprio mentre stava per mettersi in moto ha dovuto fare i conti con una pattuglia dei carabinieri che stava perlustrando la zona proprio per dei controlli specifici sullo spaccio di droga. Quando l'albergatore ha visto l'auto dei militari, ha capito che le cose potevano mettersi male. E così ha cercato di liberarsi del panetto di droga lanciandolo sotto un'auto parcheggiata a pochi metri di distanza. La mossa, però, è stata notata dai carabinieri che sono immediatamente intervenuti. E così, dopo aver bloccato i due, i militari hanno recuperato il pacchetto al cui interno c'era mezzo etto di hashish.

David Mazzino Donati si è subito preso su di sé tutte le responsabilità, scagionando così l'amico che si trovava con lui in macchina. La vicenda, però, non si è chiusa lì. E i carabinieri hanno deciso di perquisire anche l'abitazione dove l'albergatore vive con la famiglia. E qui sono stati trovati altri quantitativi di droga, fino ad arrivare a poco meno di un etto e 70 grammi di hashish. In più è stato trovato anche un bilancino di precisione che secondo le supposizioni dei carabinieri veniva utilizzato dall'imprenditore per pesare la droga che – almeno in parte – rivendeva a terzi. Nei suoi confronti è così scattato l'arresto con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ieri mattina in Tribunale a Lucca si è tenuto il processo per direttissima. David Mazzino Donati, tramite il suo difensore, ha tuttavia chiesto (e ottenuto) i termini a difesa. L'uomo sarà dunque giudicato il prossimo 1 giugno. Nel frattempo dovrà rispettare l'obbligo di dimora impostogli dal giudice.

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