Attenzione
Tallio: società pronta a trattare sui risarcimenti
Ancora aperta la questione degli sconti e della sospensione delle fatturazioni per i cittadini di Pietrasanta insoddisfatti dei provvedimenti adottati
PIETRASANTA. «Su questa storia c’ho sempre messo la faccia. Continuo a farlo anche adesso». Il presidente di Gaia, Nicola Lattanzi, pochi giorni fa è stato duramente contestato dai cittadini di Pietrasanta arrabbiati e preoccupati per l’emergenza tallio e i risvolti, anzitutto sanitari ma anche economici, dell’intera vicenda. Ma non ha tentato di cambiare strada quando di fronte a Sant’Agostino, dove era diretto lunedì scorso per un convegno sulla sicurezza dell’acqua, ha visto i cittadini armati di cartelli e striscioni. Si è preso le contestazioni. Poi ha tirato dritto. Quello che continua a fare oggi nella gestione dell’emergenza, consapevole che la partita, economicamente come pure sul piano giudiziario, è tutt’altro che chiusa.
Da una parte ci sono gli interventi realizzati in somma urgenza quando, qualche mese fa, è esploso il caso delle tubature incrostate dal tallio. Gaia ne ha sostituiti 6 chilometri spendendo 2 milioni di euro e, contemporaneamente, ha messo a disposizione degli utenti rimasti senza acqua autobotti e cisterne per mesi. «Dal punto di vista tecnico - spiega Lattanzi - gli interventi sono sostanzialmente conclusi». E i costi necessari a metterli in campo, pietrasantini e non, se li ritroveranno in qualche misura in bolletta, volenti o nolenti, perché questo è il meccanismo con il quale funziona la società.
Dall’altra ci sono le questioni ancora aperte: «Il costo delle bollette - spiega il presidente - le conseguenza dell’assunzione di tallio».
I comitati hanno chiesto, sulle bollette, l’abbattimento della tariffa: non era possibile ma abbiamo comunque voluto dare un segnale. Continueremo a trattare». Come ricordato dal direttore della società, Paolo Peruzzi, Gaia ha deciso di non far pagare gli utenti di Valdicastello per 4 mesi, mentre la riduzione o sconto in bolletta per i residenti del centro storico è stato di un mese. E questo - ricorda Gaia - nonostante il parere negativo dell’Aeegsi (l’Autorità per l’energia elettrica e il gas competente in materia a livello nazionale). I comitati pietrasantini hanno chiaramente manifestato il proprio dissenso rispetto ai provvedimenti adottati e promesso di voler proseguire la propria battaglia. Che riguarda anche l’altro fronte, quello delle conseguenze legate all’assorbimento di tallio: «I cittadini chiedono dei risarcimenti - spiega Lattanzi - ma in materia non esiste dottrina, non ci sono precedenti analoghi. Quello che torno a ripetere è che su questa vicenda non c’è niente da nascondere».
L’auspicio è che un accordo possa essere individuato nell’interesse dei cittadini che, sul tema hanno posto anche la questione non secondaria dei tempi dell’emergenza: quando si è venuti a conoscenza della presenza di tallio nelle condutture dell’acqua? Atti alla mano - resi pubblici dai citatdini - ben prima dell’ordinanza dello scorso anno.
E su questo, evidentemente, dovrà essere anche la procura impegnata in serrate indagini sul caso tallio, a fare piena luce.
Valentina Landucci
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