Il Tirreno

Versilia

Mallegni respinto dalla scuola Scoppia la polemica

di Luca Basile

Voleva controllare l’istituto di Vallecchia durante le lezioni Il dirigente consulta il sindaco e dice no. Lui chiama i carabinieri

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PIETRASANTA. Lo stato di salute, strutturale, delle scuole cittadine finisce nel vortice invelenito della campagna elettorale. Ad innescare il tutto Massimo Mallegni che si è visto, ieri mattina, rispondere no dal dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Sandro Orsi, alla possibilità di sopralluoghi durante l’orario delle lezioni. «A impedirmelo, in realtà, non è stato Orsi, ma il sindaco Domenico Lombardi e il suo candidato Rossano Forassiepi che hanno “sconsigliato” lo stesso dirigente a farmi entrare accompagnato dai consiglieri comunali. Ma di cosa hanno paura questi due, che vada a raccontare le condizioni in cui versano i plessi? Questo è noto, purtroppo, a tutti» fa sapere Mallegni a cui replica duramente Forassiepi. «Metodi quasi “da squadrista”, quelli di Mallegni con cui, da adesso in poi, non voglio più avere a che fare e infatti dico no ai confronti con questi presupposti. Con il suo comportamento, intimidatorio, ha messo in difficoltà docenti, ragazzi e genitori. Mallegni non è un cittadino sopra le regole: rispetti le procedure. Ma come può credere che si possa entrare in una classe, dove ci sono dei bambini, per visionare lo stato delle aule e degli edifici, quando poteva benissimo farlo a lezioni concluse?».

Perplesso Orsi: «Mallegni, con altri referenti del suo schieramento si è presentato da me ieri mattina per chiedermi l'autorizzazione a visionare le scuole del comprensorio. Gli ho fatto presente l'inopportunità di queste visite con gli alunni in classe, ma di fronte alla sua insistenza gli ho dato un primo via libera, evitando, però, di accompagnarlo. Successivamente, in una telefonata, il sindaco mi ha detto che questi sopralluoghi in orari non idonei, avrebbero potuto portare anche a degli esposti da parte di genitori o docenti. A quel punto, visto che l'ultima parola è del sottoscritto, ho fatto sapere a Mallegni - e questo vale per tutti i candidati - che autorizzavo il suo ingresso solo a lezioni concluse. La politica elettorale, che sia di destra o di sinistra, che sia fatta dal il sindaco, Forassiepi o Mallegni, resti fuori dalla scuola: no alle strumentalizzazioni sì al confronto, serio, sullo stato delle scuole cittadine».

In realtà Mallegni in un plesso, quello di Valdicastello, ha fatto visita. «Senza creare alcun disagio ai bambini che erano nelle loro classi e neanche mi hanno visto. Poi, a Vallecchia, sono stato bloccato all'ingresso dai custodi, chiamati da Orsi dopo l'intervento, che ritengo gravissimo, del sindaco. Del fatto che mi è stato impedito di entrare nelle scuole ho informato le forze dell’ordine. Ricordo - chiosa Mallegni - che una settimana fa avevamo scritto una lettera al Comune rendendo nota l'intenzione di eseguire dei sopralluoghi nelle scuole, senza creare intralcio all'attività didattica. E nessuno ci ha risposto».

Parole al curaro arrivano dalla lista Fidiamoci di Noi. «Mallegni, non riuscendo a tenere a bada la sua atavica tracotanza ha addirittura scomodato i carabinieri per tentare di bypassare il regolamento. Ancora una volta, con sceneggiate di basso livello perché sa benissimo che i consiglieri comunali, peraltro mai visti nelle scuole in questi anni, possono accedere agli edifici dietro autorizzazione del Comune e degli istituti solo a lezioni concluse. Ringraziamo il personale scolastico che ha tutelato i nostri bimbi da qualsiasi strumentalizzazione politica».

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