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Versilia

Bagnini volontari sulla spiaggia dove non c’è sorveglianza

VIAREGGIO. Domani i bagnini della Lecciona e dell'Associazione AbI (assistenti bagnini italiani) hanno deciso di effettuare una mezza giornata di sorveglianza sulla spiaggia libera tra Viareggio e...

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VIAREGGIO. Domani i bagnini della Lecciona e dell'Associazione AbI (assistenti bagnini italiani) hanno deciso di effettuare una mezza giornata di sorveglianza sulla spiaggia libera tra Viareggio e Torre del Lago per dare un minimo di sicurezza, dicono «per quello che possiamo e in numero ridotto solo armati di fischietto e maglia salvataggio».

«Saremo presenti intorno alle 12 alla postazione numero 2 , 13° palo l'unica rimasta in piedi. Siamo lieti di accogliere tutti e raccoglieremo le firme per la petizione fatta alla Regione e al Presidente Enrico Rossi per garantire la sorveglianza minima sulla spiaggia, visto che il comune in dissesto e commissariato non ha nessuna intenzione di stanziare i fondi per il bando. Invitiamo i bagnanti a porre la massima attenzione alla balneazione in quanto le previsioni meteorologiche danno per domani bel tempo, ma mare in calo, con vento che sono le peggiori per la balneazione».

I bagnini poi ricordano che devono ancora ricevere il saldo di circa 2mila euro ciascuno per le prestazioni fornite l'estate scorsa. «Abbiamo effettuato la scorsa stagione tredici salvataggi in un tratto di spiaggia molto pericoloso, vogliamo far riflettere coloro che sono preposti a prendere delle decisioni e assumersi le responsabilità per la mancata sorveglianza. Un ulteriore appello lo lanciamo ai candidati sindaci di non perdere tempo, perchè il 1° giugno inizia la stagione estiva e senza bagnini la Lecciona è pericolosa. Noi ce la stiamo mettendo tutta per sensibilizzare politici, amministratori ed opinione pubblica e l'iniziativa di domani è organizzata proprio in tal senso».

Sulla questione della spiaggia è intervenuta anche Veronica Balzi, viareggina che è tornata da due anni circa a vivere in città. «Sono basita nell'apprendere che non è stato fatto il bando per istituire la sorveglianza - dice - occorre che siano tutelati coloro che la frequantano e nello stesso tempo anche i bagnini che ci hanno lavorato a cui non sono state corrisposte le proprie spettanze». A questo punto la speranza è che non venga sottovalutato il problema e che ci si renda conto che ne va della salvaguardia delle persone.

Roy Lepore

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