Il Tirreno

Versilia

Tagli all’ospedale, nuovo sos dei sanitari

Tagli all’ospedale, nuovo sos dei sanitari

I sindacati: se ne vanno in ottanta, la Regione ci spieghi come faremo per non ridurre i servizi

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il confronto tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il personale sanitario dell’ospedale Versilia lascia tutti i dubbi sul tavolo. In primis, il futuro dell’ospedale stesso. Per cui i sindacati lanciano un nuovo sos.

Un’ottantina di persone - spiegano i sindacati - tra prepensionamenti e pensionamenti naturali cominceranno a lasciare il presidio di Lido dall’estate. «Non siamo certi che torneremo ad assumere dal 1º gennaio 2016, come ci è stato detto - spiega Laura Del Freo della Cgil - La nostra azienda ha già, comunque, ridotto o chiuso servizi in questi anni e il personale deve subire turni massacranti con la difficoltà di fare i recuperi, lavorando in molti reparti con i minimi essenziali».

Rossi, in un lungo intervento in cui ha difeso la riforma sanitaria - che prevede la creazione di tre maxi-Asl - ha sostanzialmente messo medici e infermieri di fronte al fatto compiuto. E cioè: con i tagli imposti dal Governo, contrariamente a quanto promesso inizialmente, la Regione non può far altro che ridurre i costi. «Senza ridurre quantità e qualità dei servizi», ribadisce Rossi.

Una missione tutt’altro che semplice. Il governatore spiega che «la Versilia diventerà centro di alcune specialità, mentre altre dovranno integrarsi con le specialità delle Asl vicine». La scelta sarà affidata a Dipartimenti interaziendali, di cui faranno parte - assicura - tutte le componenti della sanità toscana. Ma è sui criteri con cui verranno fatte queste scelte che i medici, soprattutto i primari, hanno posto i dubbi maggiori. Dubbi che non sono stati fugati da Rossi.

Infine, qualche parola interessante sul pronto soccorso. Il progetto da tre milioni di euro per la ristrutturazione del reparto di emergenza viene difeso dal governatore: prima di tutto perché si tratta di un investimento che va a riammodernare il pronto soccorso di un ospedale «progettato nel secolo scorso». E poi perché «la domanda di sanità dei cittadini, che sempre più si rivolgono a questo reparto dell’ospedale, deve essere soddisfatta, e non bollata come inappropriata. Che è il modo che si usa in sanità per evitare di risolvere il problema». L’esatto contrario di quanto affermato da anni da medici e direttori vari.

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa