Sicurezza
Micci squalificati, l’Asl: «Giusto così»
Dopo giorni di polemiche l’azienda interviene a difesa dei veterinari
QUERCETA. L’azienda sanitaria della Versilia difende i veterinari che, quasi due settimane fa, hanno deciso la squalifica di due micci dal Palio che si è disputato a Querceta. E lo fa perché, nonostante i chiarimenti della Pro Loco di Querceta sulle procedure, la polemica nel mondo del Palio per le clamorose esclusioni non si è placata. A intervenire sul tema è la responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl, Ida Aragona.
«È opportuno precisare - spiega la dottoressa facendo riferimento alle norme in materia - che la violazione di norme a tutela della salute e benessere degli animali costituisce reato penale».
Poi entra nel merito delle decisioni sul Palio 2015. «Gli animali esclusi dal Palio, Centolire e Nieddra, sono stati visitati dai due veterinari in data 2 maggio 2015; entrambi gli asini presentavano evidenti lesioni sulla regione del sottosella riferibili a patologia micotica e quindi non sono stati ammessi alla gara in quanto le loro condizioni non erano compatibili con quanto prescritto in materia di salute e benessere. Le lesioni cutanee sono stata fotografate. Le due contrade avrebbero avuto la possibilità di utilizzare l'asino di riserva che era stato ritenuto idoneo dalla commissione». Qualche giorno fa, pero il fantino della Lucertola, Francesco Ferrari «nel riferire di aver fatto partecipare Centolire ad altra gara svoltasi in Campania in data 12 maggio, esprime valutazioni sulla competenza professionale dei veterinari della commissione - continua Aragona - Per quanto attiene "il medico dell'azienda di apicoltura" trattasi del dottor Scotti, veterinario Usl specializzato in sanità animale e con esperienza ventennale nel settore degli animali da reddito; per quanto attiene il dottor Ferrandello trattasi di professionista conosciuto alla Usl che da oltre 30 anni si occupa di animali da reddito, in particolare cavalli, ed ha, tra l'altro, la qualifica di veterinario Fise (Federazione italiana sport equestri). Le decisioni dei due veterinari non sono state messe in discussione dal Comitato Organizzatore che da anni ha un rapporto collaborativo con la Usl. Sgombrato quindi ogni dubbio sulla competenza dei suddetti professionisti, si ribadisce la necessità che nel caso di manifestazioni storiche come il Palio dei Micci, sia posta la massima attenzione da parte delle contrade e soprattutto da parte dei proprietari degli animali, a presentare animali in perfette condizioni di salute, in modo da evitare che possano verificarsi condizioni che ne compromettano il benessere durante e dopo la manifestazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google