Attenzione
Conferenza del generale Angioni
FORTE DEI MARMI. Dopo la splendida mostra sulla satira della Grande Guerra dello scorso anno, il Comune di Forte torna a occuparsi del Primo conflitto mondiale a cent’anni dall’entrata in guerra...
FORTE DEI MARMI. Dopo la splendida mostra sulla satira della Grande Guerra dello scorso anno, il Comune di Forte torna a occuparsi del Primo conflitto mondiale a cent’anni dall’entrata in guerra dell'Italia. “A cento anni dalla Grande Guerra….” è il titolo della conferenza in programma oggi alle 18 a Villa Bertelli, in cui l’ospite d’onore sarà il generale Franco Angioni. Un interlocutore d’eccezione per un incontro che, pur essendo pubblico, è stato organizzato in collaborazione con le quinte classi del liceo scientifico Michelangelo.
A fare gli onori di casa sarà il sindaco Umberto Buratti. «Il Generale Angioni – spiega Buratti – ha gentilmente accolto il nostro invito per tenere questa conferenza che, come si evince dal titolo, partirà dalla Prima Guerra mondiale per approdare all’attualità, toccando temi scottanti come la situazione del Mediterraneo, del nord Africa e delle tragiche migrazioni sulle coste italiane. Questioni importanti, sulle quali l’ex comandante della missione in Libano dal 1982 al 1984 e poi segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, nonché membro della delegazione parlamentare presso la Nato dal 2001 al 2006, si soffermerà e non mancherà di confrontarsi con gli studenti. «Sarà l’occasione per avvalersi della professionalità di un grande stratega militare – prosegue il sindaco – che, oltre alle riconosciute competenze, porterà ai ragazzi la testimonianza diretta delle sue esperienze in giro per il mondo. Partendo dalla guerra mondiale, il generale Angioni ricostruirà tutto lo scenario storico e militare del nostro continente europeo fino ad oggi. Un secolo intero, che ha visto la trasformazione dei vecchi Stati dell’Europa nell’odierna Unione Europea. Fu proprio 65 anni fa, il 9 maggio del 1950, infatti, che venne presentata la Dichiarazione Schuman, rilasciata dall’allora Ministro degli Esteri francese Robert Schuman e considerata il primo seme della futura Europa comunitaria».
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