Il Tirreno

Versilia

Accordo di programma per il porto viareggino

di Donatella Francesconi
Accordo di programma per il porto viareggino

È l’impegno del presidente della Regione che ha incontrato lavoratori, sindacati, imprenditori delle imprese della nautica: «Per ridare fiducia»

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VIAREGGIO. Accordo di programma anche per il porto di Viareggio, dopo quelli già siglati per le aree portuali di Piombino e Livorno e l’imminente firma per Massa Carrara. Enrico Rossi, presidente della Regione uscente in corsa per la riconferma con la coalizione di centrosinistra, incontra lavoratori, sindacati e imprenditori della grande nautica “made in Viareggio”. Tra tiepidi segnali di una ripresa tutta da conquistare e preoccupazioni per il futuro ancora alte. «Vediamoci subito - sollecita Rossi -: appena dopo le elezioni. Così da arrivare entro l'autunno ad un accordo di programma sul porto con investimenti da fare ed un piano industriale della nautica da sviluppare dentro il distretto». Certo, continua Rossi, «questi strumenti non risolvono tutti i problemi ma danno fiducia».

Ascoltano i lavoratori, i sindacalisti della Fiom, con i segretari generali della provincia di Lucca (Mauro Rossi) e quello regionale (Massimo Braccini). Ed ascolta Riccardo Cima, amministratore unico di Polo Nautico, azienda consortile che raggruppa alcuni tra i nomi più importanti del settore: «Quello che lei dice è inattuabile», affonda Cima: «La classe imprenditoriale che faceva determinati numeri in Darsena a Viareggio è finita. Chiunque governerà, resta il fatto che il Comune è fallito e non alcuna capacità di investimento. Presidente, non creda alle sirene: per gli imprenditori, oggi - è brutto dirlo ma è così - “mors tua vita mea”».

Cima avanza una proposta: «Qui, nell’esperienza di Polo Nautico, invece, abbiamo trovato un equilibrio. Ed allora la Regione sostenga un piano di rilancio di Polo Nautico, piano che sia allargato alla zona. Sostenete questo...». E non manca una punta di polemica, reale, verso la politica che è pronta a vedere brillanti ovunque: «Una barca a cantiere - ricorda Cima - non è nautica. E se si pensa che l’interlocutore possa essere Navigo non ci siamo. Perché Navigo, diciamocelo, è una cosa messa lì...».

Enrico Rossi ascolta, attento. Poi risponde: «Ci occuperemo di capire cosa avete in mente come Polo Nautico, cosa può essere un piano industriale, in quale quadro di rapporti tra le forze sociali si inserisce. Avremo un momento di approfondimento quanto prima».

Poi è faccia a faccia tra i due Rossi: il sindacalista ed il presidente della Regione. Mauro Rossi torna a denunciare la «giungla di appalti assolutamente ingovernabile » presente in Darsena. «È mai possibile che un’Autorità portuale - domanda il segretario generale della Fiom-Cgil provinciale - non possa dire a che condizioni si lavora sulle aree in concessione?». «L’imposizione - è la risposta di Enrico Rossi - diventa problematica. Meglio la condivisione ed allora spingere in questa direzione è possibile. Ci sono già esperienza sindacali in tal senso anche con le istituzioni che hanno certificato questo». Si tratta di provarci anche per Viareggio.

Per il lavoro del segretario dell’Authority, Fabrizio Morelli, le parole del presidente Rossi sono tutte positive: «L’Autorità portuale mi pare stia funzionando». Anche se - ricordano i sindacalisti - ancora non si è quadrato il cerchio sul sofferto nuovo regolamento della concessioni portuali. Che non va giù neppure agli imprenditori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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