Gioco
Zanni: parte civile contro chi ha depredato la città
In campo per il Movimento Cinque stelle non fa sconti: «Pronti a governare con un programma a costo zero»
VIAREGGIO. Giulio Zanni, 61 anni, ex commerciante molto noto in città, è il candidato portavoce del Movimento Cinque stelle che nel 2013 portò tre eletti in consiglio comunale.
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Con un Comune in dissesto e senza sapere l'esatto ammontare del deficit è impensabile programmare a breve termine. Il gruppo di lavoro del Movimento ha prodotto un programma molto attento alla situazione di dissesto: per questo l'abbiamo chiamato a costo zero. Molto si potrebbe fare nei primi cento giorni. Ad esempio aderire al progetto Tosca -catasto e fiscalità in Toscana per una miglior gestione della riscossione dei tributi, oppure istituire il “Credito di soggiorno” per controbilanciare l' odiosa e penalizzante tassa di soggiorno non spesa per le finalità per cui è istituita».
Tre priorità su cui concentrare l'attività di governo?
«Revisione e riduzione delle partecipate. Sicurezza: riassetto tecnico-amministrativo finalizzato ad una migliore professionalità e una maggiore valorizzazione degli agenti di polizia municipale, riportando gli operatori sulla strada al servizio dei cittadini. Decoro: manutenzione ed ordine, pulizia delle strade, cura del verde pubblico, illuminazione in tutte le aree urbane e introduzione dell'arredo urbano essenziale ma dignitoso, ad esempio togliendo immediatamente l'imbarazzante erba sintetica in piazza Mazzini ed inserire un numero sufficiente di cestini sul Lungomare».
Di chi è figlio il dissesto?
«Dei partiti che hanno depredato Viareggio, almeno negli ultimi vent’ anni. Ogni volta una faccia nuova, ma gli interessi che tutelavano erano e sono sempre gli stessi: finanziatori occulti, massoneria, clientele politiche, lobbies e mai gli interessi dei cittadini».
Adotterà iniziative affinché i responsabili paghino non solo politicamente il crac?
Intendiamo aprire le porte del Municipio alle autorità che hanno intenzione di approfondire le indagini e collaboreremo con loro affinché vengano alla luce tutte le responsabilità su ciò che è accaduto in questi anni. E ci costituiremo parte civile, in caso di reati contro la comunità, rendendo pubblici gli atti affinché i cittadini conoscano tutta la verità. I cittadini hanno capito chi pagherà questo dissesto ma ancora non hanno capito chi l'ha causato».
Provvedimenti concreti per una città più sicura?
«Riattivare tutte le telecamere: molte ci sono ma non funzionano. In collaborazione con tutte le forze dell'ordine vogliamo riorganizzare la sorveglianza e se manca personale cominciamo a coinvolgere associazioni di volontariato per contribuire alla vigilanza della città. Impegnare la Municipale in azioni di controllo. Non è possibile vedere i vigili davanti alle scuole a dirigere il traffico».
La macchina comunale: con meno risorse dovrà funzionare meglio. Come?
«Il Movimento è diventato il soggetto politico più votato in Italia senza risorse. È dalla nostra nascita che facciamo politica senza soldi, non avremmo difficoltà nel valorizzare le idee, ci siamo abituati. Il problema lo incontreranno gli altri soggetti politici che hanno investito patrimoni, che sono abituati a lavorare ben "remunerati" e spendendo fondi pubblici. Non dimentichiamo poi che ci sono molti sprechi e molte spese da rivedere».
Tre scelte fondamentali per il regolamento urbanistico.
«Bisogna coniugare esigenze ambientali, sociali ed economiche. Consumo di suolo zero: noi siamo stati i primi sostenitori di questa filosofia. Rigenerazione del centro e delle periferie, per rendere i luoghi più sicuri e a misura d'uomo.Un piano portuale adatto ad una località turistica e per i comparti produttivi, ma anche particolarmente attento dal punto di vista ecologico».
Il campo Rom di Torre del Lago: esperienza da cambiare, confermare o cancellare?
«Il campo Rom si è dimostrato una esperienza dispendiosa dal punto di vista economico ottenendo risultati disastrosi sia sul piano della sicurezza che per quanto riguarda l'integrazione. Bisogna superarlo con nuovi strumenti alternativi di integrazione. Non dimentichiamo che il campo è di interesse comprensoriale: se dovrà restare, toccherà ad un altro Comune o in subordine si divideranno i Rom con gli altri Comuni».
Il contratto tra Comune e Mover: va rivisto?
«Il contratto è da rivoluzionare. Non si può affidare a Mover la realizzazione di piste ciclabili, aree pedonali, aree di carico e scarico o della manutenzione di strade e marciapiedi: c'è un evidente conflitto di interesse. Alla Mover, fino ad oggi, sono interessate solo le strisce blu e il ruolo di stazione appaltante e esecutrice della manutenzione stradale».
Musica e orari. Fino a che ora ci si diverte la notte?
«Il problema non sono gli orari ma la mancata concertazione con le categorie economiche di regole e regolamenti che possano garantire il divertimento ma anche la tranquillità dei cittadini e turisti, e soprattutto la sicurezza. Ovviamente le attività preposte al divertimento dovranno adeguare le proprie strutture in base al tipo di intrattenimento che intendono offrire. Infine si dovrà redigere un nuovo piano per l'inquinamento acustico».
Carnevale: quanti Corsi? Ed il martedì grasso?
«Sì al corso del Martedì grasso. Per il Carnevale abbiamo un progetto importante: per mesi molti dei nostri attivisti hanno lavorato insieme a tutte le parti coinvolte con l' obbiettivo di valorizzare e promuovere il Carnevale senza dover gravare sulle tasche dei cittadini».
Sulla Marina di Torre del Lago solo locali o anche strutture ricettive?
«Sicuramente anche strutture ricettive a parità di volume, non alberghi ma piccoli B&B. Tenendo conto che siamo all'interno del “Parco”».
Rifiuti: pensa di istituire la tariffa puntuale?
«Nel 2016 si dovrà arrivare, per legge al 65% della raccolta differenziata, e ci arriverà a rotta di collo sempre per scelte insufficienti delle passate Giunte. Noi dobbiamo intraprendere un percorso che ci porti al 90% della differenziata, ovvero il porta a porta per tutta la città. La tariffa puntuale è un dovere perché è lo strumento con il quale i cittadini avranno benefici nella tariffa».
Società partecipate: come cambiare il sistema che ha devastato i conti i di Viareggio?
«Le partecipate sono una delle principali cause del dissesto dell'Ente, “poltronifici” per trombati politici lasciate ad operare senza il benché minimo controllo. Prima di tutto è bene inserire nello Statuto comunale che Viareggio non si avvarrà più di nuove partecipate. Per quelle in essere si dovrà prevedere il rientro dei servizi nella struttura comunale, l'individuazione di eventuali responsabilità e soprattutto garantire la tutela dei lavoratori assunti con regolare concorso pubblico».
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