Gioco
Rischio espropri in spiaggia La Regione invita alla calma
Firenze assicura ai balneari: sugli immobili costruiti fronte mare ci sarà solo un confronto con il Demanio. «La legge che li protegge è ancora in vigore»
VIAREGGIO. Espropri in vista per centinaia di strutture costruite dai privati - soprattutto balneari - sulle spiagge della Versilia? Secondo la Regione no. O meglio: la legge regionale che protegge questi immobili fronte mare dall’appetito dello Stato - che vorrebbe come si dice in gergo incamerarli, cioè acquisirli a costo zero - è ancora in vigore.
«Nessun provvedimento è stato assunto dalla Regione Toscana per revocare le regole in materia di facile rimozione delle strutture degli stabilimenti balneari sulle aree di Demanio marittimo». Questo il succo del comunicato stampa arrivato da Firenze ieri alle 18,30. Parole importanti, anche se per capire cosa sta succedendo, o cosa potrebbe succedere, a centinaia tra locali, cabine, piscine, bar e ristoranti, dal valore complessivo intorno al miliardo di euro, che rischiano (se definiti di difficile rimozione) di essere confiscati ai privati che ne detengono la proprietà. E diventare così beni pubblici.
«È in vigore a tutti gli effetti - spiega la Regione nella nota - la norma che definisce le caratteristiche delle strutture di facile rimozione inserita nel regolamento di attuazione del Testo unico del turismo». Questa norma spiega che se la struttura si può abbattere nel giro di novanta giorni, è considerata di facile rimozione. E quindi può rimanere al privato.
«È vero - prosegue la nota - che l'Agenzia del Demanio della Toscana ne ha più volte sollecitato l’abrogazione, perché l’argomento a suo vedere è di competenza dello Stato. La Regione Toscana ha invece, a suo tempo, ritenuto che l’intervento regionale non entrasse in conflitto di competenza con lo Stato. Al contrario, tende a colmare un vuoto normativo. Ma proprio per confrontare tecnicamente queste posizioni, la giunta regionale ha ritenuto di costituire un tavolo di lavoro composto da rappresentanti della Regione, del Demanio, del Provveditorato delle Opere Pubbliche e delle Capitanerie di Porto. Il suo compito sarà di stabilire criteri univoci per la classificazione delle opere di facile rimozione insistenti sul demanio marittimo».
Intanto oggi alle 16,30 alla Croce Verde di Pietrasanta il presidente Enrico Rossi riceve i balneari e i presidenti delle associazioni di categoria per un chiarimento proprio su questo punto. «Come balneari - affermano Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli - dobbiamo mettere in piedi una iniziativa forte e compatta di sostegno al regolamento regionale contro le mire del Demanio, chiedendo al presidente Rossi di tenere duro perché difenda con estrema forza e chiarezza il suo regolamento».
@matteotuccini
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