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Versilia

Prezzi troppo bassi, polemica a Lido di Camaiore

Il lungomare di Lido di Camaiore
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Il lungomare di Lido di Camaiore

L’associazione albergatori bacchetta le strutture che propongono una doppia vista mare a 30 euro a notte anche in alta stagione: "Svendere significa morire"

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CAMAIORE. Dai trenta ai quaranta euro per una matrimoniale vista mare. Pochi euro in più per aver assicurata, oltre al panorama, una struttura da quattro stelle. Sono queste le offerte apparse in queste ore su diversi motori di ricerca turistico-ricettivo (Booking e affini) per quanto riguarda gli hotel. Una politica dei prezzi contro cui si scaglia Maria Bracciotti, presidente dell'associazione albergatori di Lido.

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«Non ci caliamo i calzoni - scrive - perché così stiamo decretando la lenta ma inesorabile morte della nostre attività». Sono decine le offerte stracciate per week-end in hotel a Lido che si trovano sui principali motori di ricerca su internet. Trenta, quaranta euro per camera e mezza pensione inclusa, anche per l'alta stagione. Prezzi da far invidia alla Riviera Romagnola. Ma da far rabbia a chi vorrebbe invece un turismo di livello medio-alto.

Bracciotti ha scritto agli alberghi di Lido, associati e non. «La liberalizzazione dei prezzi alberghieri - dice - è una grande conquista che, però, rischiamo di giocarci a sfavore delle nostre aziende e del nostro territorio. La concorrenza al prezzo basso è una strada antieconomica e mortale. Crediamo che non possiamo più accettare qualsiasi proposta ma, soprattutto non possiamo essere addirittura noi a proporre prezzi imbarazzanti, da svendita totale per clienti navigatori attenti solo al prezzo».

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La presidente Bracciotti prosegue. «Crediamo che le politiche di prezzo non si facciano solo con le promozioni scellerate, che spesso circolando e amplificandosi nella rete, diventano un punto di riferimento per il mercato e anche per le offerte dei tour operators, ma con un’attenta gestione dei costi di produzione dei servizi alberghieri. Nel rispetto di ognuno, nella libertà di scelta personale e aziendale di ognuno, nel ribadire che sul mercato libero dobbiamo concorrere e sviluppare per offerta di qualità, ti invito - dice rivolta agli albergatori - a non cedere alla logica “abbasso i prezzi così vendo di più”. Non c’è futuro, non c’è respiro, di sicuro c’è l’agonia e poi la morte della nostra attività, c’è la svalutazione del nostro lavoro, la consegna di Lido di Camaiore a turisti “parassiti”».

«La nostra associazione – aggiunge - da tanti anni si impegna attraverso il dialogo e la formazione a migliorare la nostra cultura aziendale: non possiamo esercitare repressione o infliggere sanzioni, non abbiamo titolo e non intendiamo acquisirlo, ma continuare ad agire sulla leva della libertà economica, sulla maturità e serietà dell’albergatore, affinché capisca che praticare la svendita della camera ci porta tutti alla lenta morte dei nostri alberghi». Sul tema sarà aperto un tavolo di confronto in tempi rapidi dalla stessa associazione.

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