Micoperi, un pezzo di ingegno italiano legato al mare
Il premio internazionale Artiglio al colosso di Ravenna Sabato mattina la consegna al Museo della Marineria
BORIS GIANNACCINI. Nel 1996 Silvio Bartolotti, un cinquantenne romagnolo (Lugo, 6 gennaio 1944), che si è fatto le ossa in Calcestruzzi spa, poi nelle protezioni anticorrosive e, infine, con la "Protan" nel settore diving, racconta: «Mi offrirono di comprare la Micoperi, commissariata nel 1992 e io la comprai nel 1995 in quattro rate. L'ex commissario mi disse che aveva scommesso con i suoi amici che non ce l'avrei fatta. Ma - secondo il mio credo - nulla è impossibile».
Il lavoro non manca. Nel 2010 il fatturato è di "soli" 70 milioni con 300 dipendenti; nel 2013 il fatturato è salito a 500 milioni dando lavoro a 1000 persone. Silvio Bartolotti, general manager Micoperi Marine Contractors, ha raccolto la sfida e riporta l'azienda a successi internazionali nelle operazioni legate al mondo dell'oil & gas.
L'affondamento della nave da crociera Costa Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012 nelle acque dell'isola del Giglio, è una disgrazia ma anche una nuova possibilità di lavoro. L'appalto per il sollevamento e il trasporto del relitto in un porto per lo smantellamento, viene vinto dal consorzio Titan Salvage-Micoperi Marine Contractors. Titan Salvage (satellite di Crowley Group), ha sede a Pompano Beach in Florida, ed è una dei colossi mondiali per questo genere di lavori. Il comitato tecnico che gli ha assegnato l'impresa è composto da Costa Crociere, Carnival (proprietaria di Costa Crociere), London Offshore Consultants e Standar P&I Club. L'ufficializzazione dell'operazione, valutata 300 milioni di dollari e a totale carico di Costa Crociere, prevede la rimozione del relitto intero dalle acque di Punta Gabbianara a Giglio Porto, dopo che lo stesso sarà "raddrizzato" con un sistema di tiranti operanti su una superficie artificiale appositamente costruita, e il suo rimorchio via mare verso il porto di smaltimento (il bacino proposto era allora Palermo, poi Piombino, Livorno ed infine Genova).
Seguendo nel tempo questo spettacolare recupero, nel settembre 2013 le operazioni di raddrizzamento e di refloating stanno avvenendo con successo ed hanno dato modo di conoscere la presenza di diverse aziende italiane negli interventi per rimuovere il relitto incagliato. Fra queste la Lcm di Salgareda (Treviso) che ha avuto l'incarico di progettare e realizzare il sistema di collegamento rapido e in sicurezza delle 56 catene, distribuite sotto la chiglia della Concordia e dei cassoni sul lato di dritta della nave. La Lcm ha potuto rispettare la stretta tempistica di consegna grazie alla collaborazione con altre 8 aziende venete: questo per dimostrare che la rimozione della Concordia ed il suo trasporto fino a Genova, ha mobilitato l'impegno ed il lavoro di decine e decine di aziende sparse in tutta Italia.
Centinaia di lavoratori hanno contribuito a portare a buon fine un'operazione che ha lasciato a bocca aperta il mondo intero. Infatti raddizzare la Concordia era un'impresa che molti ritenevano impossibile perché superava le leggi della fisica.
In alcune interviste Silvio Bartolotti, non ha avuto difficoltà ad affermare che i soldi guadagnati dall'operazione Concordia sono rimasti al Giglio: «I guadagni di una disgrazia portano sfiga e quei soldi li ho guadagnati a causa di una grande disgrazia. Preferisco costruire un collegamento elettrico o un cavo telefonico sottomarino. Comunque - aggiunge - anche se il 100% del fatturato la Micoperi lo fa all'estero, la sua sede è in Italia e le tasse le paga in Italia».
Ma a Bartolotti un'altra cosa sta particolarmente a cuore: «Ho adottato una scuola, la San Vincenzo di Ravenna. E' un istituto paritario cattolico dove vi sono alunni da 2 a 14 anni. Da subito si comincia a insegnare inglese e spagnolo, a 3 anni anche il russo, tutti insegnanti madre lingua. Sono 280 ragazzi dall'asilo alle medie. Poi mi sono chiesto: qual è la disciplina che più si avvicina alla perfezione? La musica. Allora iniziamo col pianoforte, poi equitazione, vela e rugby e tante lingue. Ah… tutte le attività le pago io!»
Il 19 dicembre 2014 il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, ha consegnato a Silvio Bartolotti il "Timone d'Oro" per il 2014.
Il Premio Internazionale Artiglio 2015 è assegnato alla Micoperi S.r.l. di Ravenna come si legge - fra l'altro - nella motivazione ufficiale, «per il brillante risultato ottenuto nel rigalleggiamento della Concordia. Operazione perfettamente riuscita nei modi e nei tempi indicati, grazie all'utilizzo di tecnologia italiana innovativa ed all'impegno ed al lavoro diuturno di maestranze altamente qualificate».
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