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Lari: con me il Comune sarà amministrato insieme ai cittadini

Lari: con me il Comune sarà amministrato insieme ai cittadini

Pietrasanta: il candidato dei Cinque Stelle promette un check-up ambientale e di cambiare società partecipate e gestione della cultura

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PIETRASANTA. Rivedere completamente l’organizzazione delle partecipate, iniziare un percorso di passaggio verso la strategia rifiuti zero con una tariffa puntuale pesata dei rifiuti, ristrutturare completamente la gestione e l’offerta annuale delle mostre culturali e artistiche. Queste le tre priorità su cui si concentrerà l’azione amministrativa di Michele Lari, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle, se sarà eletto alla guida del Comune.

Obiettivo dei primi cento giorni di governo?

«Amministrazione trasparente (il cittadino deve avere libero accesso a tutti gli atti che riguardano la vita del comune senza impedimenti); amministrazione partecipata (al cittadino vanno esposti con chiarezza i problemi di Pietrasanta in modo da trovare, anche con l’utilizzo del referendum propositivo senza quorum, una soluzione in linea con le reali esigenze delle persone); revisione generale del bilancio (individuazione di sprechi e disservizi per abbassare la pressione fiscale); sicurezza (istituire servizio di vigilanza notturno della polizia municipale o mediante l’utilizzo di telecamere nelle zone sensibili della città)».

Di chi è la responsabilità dell’attuale buco di bilancio comunale e della conseguente azione di risanamento imposta dalla Corte dei Conti?

«La responsabilità è di tutta la classe politica che negli anni ha preferito “curare il giardino” di amici e piccoli gruppi di potere sul territorio che potevano portare voti. Spendere quasi 5 milioni per il pontile a Marina, quando ci sono già diversi pontili e non mi pare ci sia un traffico di navi che motivi un tale investimento. Ma anche gli “investimenti” nel settore culturale artistico a favore dei soliti amici, vedere Niccolai presidente della Versiliana (anche condannato per danno erariale al Pucciniano). La corte dei conti ha solo messo nero su bianco una situazione che i cittadini osservano da anni, con il patto di stabilità i soldi sono pochi e quei pochi che ci sono vengono spesi per tutelare interessi clientelari prima che il bene comune».

Furti, vandalismi in centro e a Marina: cosa propone per rendere la città più sicura?

«Una soluzione potrebbe essere quella di investire maggiori risorse nelle forze dell'ordine o curare la gestione delle risorse di cui già dispongono per aumentarne l'efficienza, sia di mezzi finanziari, personali e strumentali. Anche l’installazione di telecamere di sorveglianza rappresenta uno strumento di dissuasione».

Quanti soldi prevede di stanziare in bilancio per la cura e la tutela delle frazioni?

«Non è possibile valutare a priori quanto sia necessario investire per la cura e la tutela delle frazioni. Il sistema del bilancio partecipato con i cittadini serve a questo: periodicamente verranno previsti incontri nelle frazioni per comprendere le singole necessità e individuare insieme ai cittadini le modalità per soddisfarle».

Cosa fare per rendere Pietrasanta turisticamente più attrattiva tutto l'anno?

«Spostare l'attenzione dal turismo balneare a uno di tipo culturale che comprenda arte e ambiente in generale. Siamo abituati a una sponsorizzazione del territorio che parla molto di mare e spiagge, ma poco di montagne e colline, che offrono comunque paesaggi bellissimi e opportunità turistiche importanti».

Cittadini e turisti spesso si sono lamentati dello stato di degrado dell’arredo urbano della città: qual è la sua ricetta al proposito?

«Anche se le risorse sono poche si deve migliorare l’attenzione alla pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici. Si vogliono identificare reali possibilità di avere spazi e aree a basso costo di gestione da parte del comune tramite contratti di sponsorizzazione e collaborazioni. Un esempio: contattare i vivai locali che avrebbero spazi assegnati dove seminare e coltivare piante, permettendo a questi piccoli imprenditori di esporre i loro prodotti e sponsorizzarli».

Emergenza tallio: il Comune si costituirà parte civile contro i responsabili?

«Il Comune si deve costituire parte civile e stare dalla parte di comitati e cittadini. I gruppi di lavoro si sono mostrati poco utili alla ricerca della verità storica e del reale stato di salute dei cittadini e del territorio, anche in considerazione di un palese e inequivocabile conflitto di interessi delle parti in causa».

Quali provvedimenti per tutelare i cittadini che hanno bevuto acqua contaminata?

«Il Comune deve chiedere al Ministero della salute e alla Regione di farsi carico dello studio epidemiologico, ma anche di una serie di controlli che tutta la popolazione colpita dovrà continuare a fare negli anni a venire per comprendere le conseguenze, anche a lungo termine, di questo funesto evento».

Cosa intende tagliare per fare tornare i conti del bilancio comunale?

«Tre cose: stop affidamento degli incarichi ad esterni per servizi che possono essere tranquillamente svolti dai dipendenti comunali; sostituzione del cda delle società partecipate in house con l’amministratore unico; taglio stipendi dirigenti?»

Quali provvedimenti adotterà per evitare nuovi divieti di balneazione?

«Controlli degli scarichi domestici o di attività lavorative, in tutti i corsi d’acqua e nei canali di scolo di acqua pluviale, educando e invitando le utenze ad avere un rapporto di responsabilità diverso nell’ambiente in cui viviamo»

Movida e rumori, fino a tarda notte, nel centro storico: i residenti protestano da anni con esposti. Soluzioni?

«Controlli frequenti delle forze dell’ordine e un limite di orario per rumori e schiamazzi all’esterno dei locali o nelle strade o piazze, orario massimo mezzanotte infrasettimanale, l’una nel weekend».

Mense scolastiche: resterà la gestione pubblica?

«È nostro interesse mantenere ogni servizio essenziale pubblico».

Tassa di soggiorno: da sindaco pensa di abolirla?

«Fa parte del nostro programma la conversione della tassa di soggiorno in moneta complementare Scec, a cui viene associato un “arcipelago”, ovvero una zona in cui tale moneta può essere usata per acquisti e servizi. In questo modo si avrebbe una politica che incentiva l’economia locale e, collegando questa introduzione a una pubblicizzazione del prodotto locale, definire un tessuto commerciale diverso ma improntato al km zero».

Tassa rifiuti: è possibile arrivare auna riduzione della tariffa? Come?

«Si può e si deve indicare la direzione di gestione dei rifiuti verso la tariffa puntuale pesata. Tramite questo meccanismo chi ben differenzia paga poco, chi più sporca e male differenzia più paga. Oltre a ciò l’introduzione di buone pratiche di differenziamento e la realizzazione di una più ecosostenibile strategia a rifiuti zero può tagliare il costo della bolletta e creare nuove posizioni occupazionali».

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