Il Tirreno

Versilia

il caso sottopasso

Il Comune chiese il risarcimento per la passerella non prevista

Il Comune chiese il risarcimento per la passerella non prevista

VIAREGGIO. Quattro luglio 2009, mancano tre giorni ai funerali solenni delle ventidue vittime, fino a quel momento, del disastro ferroviario del 29 giugno dello stesso anno, ed il sindaco Luca...

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VIAREGGIO. Quattro luglio 2009, mancano tre giorni ai funerali solenni delle ventidue vittime, fino a quel momento, del disastro ferroviario del 29 giugno dello stesso anno, ed il sindaco Luca Lunardini dichiara: «Al posto della passerella realizzeremo un sottopasso. L'idea del Comune è quella di mettere nel conto dei finanziamenti necessari anche il sottopasso».

Progetti definitivo ed esecutivo (a firmarli sono Riccardo Raffaelli e Raffaele Latrofa, ufficio lavori pubblici del Comune) sono pronti dal 2007, con relativo incentivo alla progettazione pagato. Nel 2010 (novembre) si aggiunge lo studio di fattibilità dal conto economico pesante: 9.676.359,36 euro.

Un anno dopo il Comune, nel chiedere 5.063.510 euro a Trenitalia e Gatx come risarcimento del danno subito scrive, a firma degli avvocati Maria Lidia Iascone e Corrado Buccheri, che la cifra - per 5.021.038 - è destinata alla «ricostruzione a norma della passerella-passante ferroviario pedonale distrutta a seguito dell’incidente ferroviario». Allegata alla comunicazione (gli atti sono stati depositati al Collegio giudicante ieri mattina dall’avvocato Francesco Ruggeri Laderchi) c’è una relazione a firma Riccardo Raffaelli sui costi, comprensivi di «ricostruzione della vecchia passerella pedonale» dotata perfino di ascensori per disabili. Alla relazione sono allegati due semplici disegni denominati “elaborati grafici”. È il maggio 2011. Un mese dopo, a giugno, nell’inaugurare via Ponchielli ricostruita, il presidente della Regione (e commissario per la ricostruzione) davanti alla folla dichiara: «La proroga del mio mandato ci consentirà di completare i lavori, sottopasso compreso per sostituire la passerella pedonale sui binari andata distrutta».

Gli uffici comunali ritenevano vincolante accettare il risarcimento delle assicurazioni, ha spiegato ieri in aula Lunardini. Ed il sindaco - così vanno le cose in Municipio - accetta di dare il via libera alla nuova passerella. Oppure al sottopasso che la Protezione civile cofinanzia l’anno dopo, anche questo con progetti ed incentivazioni pagati? La domanda è ancor più legittima se si torna indietro a quel novembre 2004 in cui la Giunta Marcucci annunciava: «Il Comune sta trattando con Fs la demolizione della passerella».

Eccolo qui il grande Gioco dell’oca dei lavori pubblici a Viareggio. Quello lungo il quale si snoda il lavoro sul campo - dal porto al Municipio - dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca, che scrivono: «Raffaelli ha percepito incentivazioni in periodi antecedenti alla fase detta “base gare” (così la norma, ndr) ed in modo del tutto ingiustificabile». Sotto gli occhi di amministrazioni che - evidentemente - non distinguono una passerella da un sottopasso...Ma tanto, in quel 2015 che vede fermare le indagini, non vi è traccia di entrambi...(d,f,)

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