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Mallegni: ma quale buco di bilancio ridurre le tasse si può

Mallegni: ma quale buco di bilancio ridurre le tasse si può

Pietrsanta: il candidato di centrodestra promette una città più pulita e sicura con l’installazione di una capillare videosorveglianza

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PIETRASANTA. Sicurezza, pulizia e decoro, riduzione delle tasse. Queste le priorità che Massimo Mallegni indica per la sua azione amministrativa. Con la promessa di mettere a regime entro un mese dall’elezione una serie di interventi che mirano a garantire trasparenza sia nel rapporto tra il palazzo e i cittadini («uffici aperti e risposte immediate») sia nel bilancio. Per questo annuncia la revisione del piano di rientro con la Corte dei Conti: «Dimostreremo numeri alla mano - dice - la follia che ha condotto Pietrasanta ad essere la prima città con le tasse più alte della Toscana».

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Di chi è la responsabilità del buco di bilancio comunale e della conseguente azione di risanamento imposta dalla Corte dei Conti?

«Ma quale buco di bilancio? Non esisteva, bastava un po' di coraggio di conoscenza e competenza per ritornare a investire e ovviamente calare la pressione fiscale. Se oggi abbiamo problemi la responsabilità è tutta di Lombardi e Forassiepi. I residui attivi di bilancio, complici di questa situazione, sono un elemento storico per tutti i Comuni. Era sufficiente fare come avevamo fatto noi nei dieci anni precedenti, cancellando ogni anno quelle somme necessarie e mantenendo il bilancio in equilibrio. Negli ultimi 5 anni della mia aministrazione dal 2005 al 2009 abbiamo ridotto residui per 19.158.433,42 euro. Dal 2010 al 2015 con Forassiepi e Lombardi hanno ridotto residui per 6.815.533,16 euro. Il problema è saperle fare le cose».

Furti, vandalismi nel centro storico e a Marina: cosa propone per rendere la città più sicura?

«Ampliamento dei turni della polizia municipale, istituzione di una vigilanza H24, accordo con i 4 Comuni della Versilia per l’unificazione dei servizi di vigilanza, realizzazione punti luce in zone buie, installazione di una capillare videosorveglianza, sgombero locali occupati abusivamente, collaborazione con altre forze di polizia».

Quanti soldi prevede di stanziare, annualmente, in bilancio per la cura e la tutela delle frazioni?

«Almeno 4 milioni ogni anno. La frazione di Strettoia, avrà uno stanziamento fisso in quanto previsto dallo statuto comunale all'articolo 2».

Cosa fare per rendere Pietrasanta turisticamente più attrattiva tutto l'anno?

«Redazione di un piano integrato di intervento da affidare a primaria società di ricerca sul turismo (master plan turistico;offrire un “biglietto da visita” pulito e ordinato; dobbiamo subito operare per la realizzazione di un Palaeventi in collaborazione con i Comuni della Versilia (non siamo interessati a sapere dove si farà l'importante è farlo subito); sostegno alle categorie economiche per la promozione in Italia e all'estero; eventi culturali e di spettacolo di caratura nazionale che ci diano una visibilità tv e giornalistica costante».

Cittadini e turisti spesso, in questi anni, si sono lamentati dello stato di degrado dell'arredo urbano della città: qual è la sua ricetta al proposito?

«Segnaletica verticale e orizzontale in tutto il territorio, taglio dell'erba, ripristino viabilità dissestata, aiuole in ordine, pulizia e spazzamento. Con ciò che paghiamo come imprese e cittadini, più che una ricetta lo chiamerei un diritto».

Emergenza tallio: il Comune si costituirà parte civile contro i responsabili?

«Ma quale parte civile? Il Comune deve fare causa a quegli enti che sono ritenuti i responsabili di aver permesso che si continuasse a bere acqua infetta».

Quali provvedimenti per tutelare i cittadini che hanno bevuto acqua contaminata?

«Il Comune deve adoperarsi perché siano forniti tutti i risultati dei test epidemiologici effettuati sui cittadini; deve impedire che i cittadini paghino le bollette di Gaia dal 23 agosto 2011, prima data conosciuta della scoperta del tallio; e deve concedere pieno accesso a tutti gli atti riguardanti il tallio ai comitati e ai singoli cittadini con effetto immediato».

Cosa intende tagliare per fare tornare i conti del bilancio comunale?

«Mio padre mi ha insegnato che un'impresa per andar bene deve incassare molto e spendere il meno possibile. Per gli enti pubblici la cosa è un po’ diversa, a mio avviso è necessario incassare meno e quindi chiedere il meno possibile ai nostri concittadini e alle nostre imprese e investire totalmente quei soldi in opere e servizi. Un'amministrazione che ha un avanzo di soldi dalla gestione dell'anno prima vuol dire che sbagliato o a chiedere troppe tasse o a gestire l'attività durante l'anno. È evidente che per arrivare a restituire le tasse ai cittadini, nostro impegno primario, è anche necessario ridurre la spesa pubblica anche con l'accorpamento dei servizi con gli enti vicini (polizia municipale, segretario comunale, gestione del personale con l’unificazione delle piante organiche), alienazione di immobili improduttivi, revisione di tutti i regolamenti comunali che limitano lo sviluppo (ciò crea subito movimento e quindi investimenti e quindi assunzioni e quindi nuove entrate per il Comune, sottoforma di oneri di e altre tasse sul lavoro, incrementando quindi l'occupazione)».

Quali provvedimenti adotterà per evitare nuovi divieti di balneazione?

«Prima di tutto installazione di due impianti di disinfezione alle foci del Fiumetto e del Motrone e parallelamente una verifica di dettaglio di tutti gli scarichi e le loro provenienze».

Movida e rumori, fino a tarda notte, nel centro storico: i residenti protestano da anni con esposti. Soluzioni?

«È necessario coniugare le esigenze dei cittadini e quelli delle attività commerciali. Io l'ho sempre fatto, ricordo la vicenda del Bar Maccari. Le imprese commerciali hanno il diritto sacrosanto di lavorare e i Cittadini il diritto sacrosanto di vivere serenamente».

Mense scolastiche: resterà la gestione pubblica?

«Al 100% e comunque in accordo con genitori e docenti».

Tassa di soggiorno: da sindaco pensa di abolirla?

«Esiste un accordo tra Anci Toscana e Regione, nel quale si stabiliva che vi fosse una omogeneità nella sua applicazione. Oggi in Versilia abbiamo la seguente applicazione della Tassa:Forte dei Marmi no, Pietrasanta sì, Camaiore no, Viareggio sì. O tutti o nessuno. Io sono in ogni caso per abolirla».

Tassa rifiuti: è possibile arrivare a una riduzione della tariffa? Se sì, come?

«La tariffa discende esattamente dal costo. Tale costo non è più sostenibile, va riorganizzato il servizio e tolte dalle fatturazioni le assurde voci di “costi generali” e “utile di impresa” (fanno già parte della composizione dei costi che Ersu fattura al Comune). Inoltre dobbiamo valorizzare il personale che ci lavora».

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