Il dolore
Ma il processo ripartirà da zero
I giudici: violati i diritti della difesa sull’esame dei bossoli ritrovati nel campo
LUCCA. Il processo a carico dell’imprenditore camaiorese Roberto Romanini, accusato di essere il mandante dell omicidio del cugino Stefano Romanini, dovrà ripartire da zero. Per la precisione dall’udienza preliminare.
Nella prima udienza in Corte d’Assise a Lucca, infatti, i giudici - presieduti da Valentino Pezzuti - hanno affermato che sono stati violati i diritti nella difesa nell’esame sui tre bossoli ritrovati nel greto di un fiume in un terreno di proprietà di Roberto Romanini (a poca distanza dalla sua villa in località Frati). Bossoli che secondo la Procura sono compatibili con quelli rinvenuti sul luogo dell omicidio, avvenuto in via Battisti a Camaiore l’8 febbraio del 2011.
La difesa dell’imputato, infatti, aveva chiesto per due volte di poter esaminare i bossoli in questione con un proprio perito, il bresciano Pietro Benedetti. Ma il giudice Riccardo Nerucci aveva negato questa possibilità in entrambe le occasioni: sia durante l’indagine che nell’udienza preliminare.
Il pm Fabio Origlio si era opposto a una semplice visione da parte del consulente della difesa. Sostenendo che non fosse possibile spostare i bossoli, per il rischio di deteriorare la polvere da sparo rimasta. Il pm aveva parlato della possibilità di incidente probatorio, che però era stato negato dal gup. Di conseguenza, secondo la Corte d'assise il processo al momento non può essere celebrato, perché la difesa non ha potuto fare questa valutazione di un corpo del reato così importante.
La palla torna ora al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà riesaminare il caso e alla fine valutare se mandare o no di nuovo a processo Romanini.Soddisfatto il suo avvocato difensore Andrea Tonnarelli: «I giudici hanno recepito la nostra eccezione, che era sacrosanta. Avevamo soltanto chiesto di far esaminare i bossoli a un nostro perito per poter valutare, in un secondo momento, quale strategia difensiva prendere. E se era il caso di chiedere un rito alternativo. Se faremo un incidente probatorio? Staremo a vedere». (m.t.)
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