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Dieci mesi di calvario per la giovane ferita dalla tinta per capelli

Dieci mesi di calvario per la giovane ferita dalla tinta per capelli

STAZZEMA. È (quasi) la fine di un incubo. Noemi Zullian, la studentessa di Retignano che nel luglio scorso si è ritrovata un buco in testa dopo una decolorazione fatta da un parrucchiere cinese di...

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STAZZEMA. È (quasi) la fine di un incubo. Noemi Zullian, la studentessa di Retignano che nel luglio scorso si è ritrovata un buco in testa dopo una decolorazione fatta da un parrucchiere cinese di Massa, ieri è stata sottoposta a un trapianto di pelle per rimarginare la ferita sottocutanea che da dieci mesi le impedisce di vivere come una qualsiasi ragazza della sua età (ha 19 anni). L’intervento è perfettamente riuscito e oggi Noemi tornerà a casa. Il dottor Christian Pascone, il medico del Centro grandi ustionati dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana che ha seguito la ragazza, ha chiuso la ferita con un lembo di pelle ricavato dalla coscia della paziente.

«La fine di un incubo». Per la famiglia è la fine di un incubo. Dieci mesi di viaggi fra Retignano e Pisa, dove Noemi si recava per le medicazioni. Un periodo infernale per la studentessa: non poteva neanche farsi la doccia per non rischiare di bagnarsi la ferita. «L’ho trovata bene – spiega il padre, Saverio Bellanca – e una volta svegliata l’ho trovata molto tranquilla. Finalmente fra una settimana potrà uscire di casa, andare in spiaggia e fare tutto ciò che le è precluso da quasi un anno».

Parla il primario. Secondo il dottor Antonio Di Lonardo, primario del Centro grandi ustionati di Cisanello, l’intervento – perfettamente riuscito – non era fra i più complicati. «È stato assolutamente tranquillo – ha spiegato – dato che fortunatamente la riparazione è risultata di lieve entità. La ragazza ha affrontato un percorso di guarigione abbastanza lungo subendo dei disagi, ma fra qualche settimana sarà clinicamente guarita». Sulla sua cute è stato inserito un sottilissimo membro epidermico ricavato dalla coscia. «Entro 3-4 giorni la ferita sul cuoio capelluto sarà chiusa – continua Di Lonardo – e per l’area donatrice, la coscia, si dovranno aspettare una decina di giorni. Terminata quest’ultima fase la ragazza sarà clinicamente guarita». Più avanti, probabilmente in autunno, i medici rivedranno Noemi per un secondo intervento: potranno infatti intervenire per consentirle la ricrescita dei capelli nella zona trapiantata. E concluso il tutto, a Noemi, finalmente i capelli potranno ricrescere normalmente.

L’indagine. La Procura di Massa, dopo la denuncia della famiglia, ha aperto un’inchiesta e al momento sono in corso le indagini preliminari. L’imprenditore cinese Ian Junqing, proprietario di diversi saloni fra cui quello apuano, è difeso dai legali dello studio Lattanzi di Carrara, mentre la famiglia Bellanca dall’avvocato livornese Alessandra Del Corona. Il parrucchiere sostiene di aver utilizzato prodotti certificati made in Italy e di non aver mai avuto problemi nel loro utilizzo.

Stefano Taglione

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