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Confermata la Bandiera Blu ma resta il rischio divieti

Confermata la Bandiera Blu ma resta il rischio divieti

VIAREGGIO. Poco clamore, per non dire nessuno. Quest’anno l’arrivo in Versilia, per i Comuni di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, della Bandiera Blu della Fee, non ha suscitato come...

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VIAREGGIO. Poco clamore, per non dire nessuno. Quest’anno l’arrivo in Versilia, per i Comuni di Viareggio, Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, della Bandiera Blu della Fee, non ha suscitato come in passato particolari reazioni. Un po’ perché il territorio è in gran parte alle prese con le campagne elettorali - per le regionali e per le comunali a Viareggio e Pietrasanta - un po’ perché il tema rischia di scatenare facili ironie. Come è possibile che spiagge interessate anche l’estate scorsa da più di un divieto di balneazione per lo sversamento di liquami nei fossi, poi finiti in mare, possano ricevere il vessillo per la qualità delle proprie acque? Una risposta, in realtà c’è: il problema dei divieti non impedisce la consegna di un riconoscimento a un complesso più articolato di servizi legati alle spiagge premiati appunto dalla Fee. E anche gli sforamenti nelle analisi delle acque non hanno superato i limiti in base ai quali scattano provvedimenti che impediscono il rilascio della Bandiera Blu. Ma detto questo c’è comunque poco da festeggiare. E un segnale in questa direzione arriva dal Comune di Camaiore che, a differenza del passato, non ha commentato il rilascio della Bandiera Blu se non preannunciando di non avere intenzione di celebrare con particolari festeggiamenti la consegna del vessillo. «Per l’amministrazione comunale - ha spiegato l’ufficio stampa del Comune di Camaiore - la priorità in questo momento è quella di trovare una soluzione al problema della qualità delle acque di balneazione». Insomma festeggiamenti, quanto meno, rinviati. E ancora qualche giorno di attesa: bisogna capire quale sarà il progetto con il quale, in via sperimentale, questa estate si cercherà di arginare il fenomeno della contaminazione del mare a seguito di sversamenti di liquami nei fossi. Sul tema non c’è unità di vedute tra gli enti interessati, cosa che ha comportato ritardi nell’avvio dei provvedimenti tramite i quali scongiurare nuovi divieti di balneazione per la stagione ormai cominciata.

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