Il Tirreno

Versilia

L’industria nautica riparte ma l’occupazione stenta

L’industria nautica riparte ma l’occupazione stenta

Bene i dati sui fatturati dei cantieri che sfiorano il più 5% a fine 2014 sostanzialmente stabili invece quelli relativi ai posti di lavoro nel comparto

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VIAREGGIO. Per usare un’immagine tipica di questo mondo produttivo la navigazione resta tempestosa, ma il peggio sembra passato. I numeri del comparto della nautica, rispetto al bilancio dell’anno 2014 e alle prospettive per il 2015, sia a livello provinciale che nazionale, sono caratterizzati da timidi segnali di ripresa. La “coda” del 2014 e l’inizio del 2015 lasciano intravedere una possibilità di ripresa per quanto i numeri, sia in termini di crescita che ancora di più sul piano dell’occupazione non siano paragonabili a quelli di qualche anno fa.

A fotografare lo stato di salute della nautica in Versilia e in particolar modo a Viareggio sono anzitutto i recenti dati della Camera di commercio di Lucca che, come di consueto, pubblica il report trimestrale dell’industria manufatturiera sul territorio provinciale. A cui si affiancano però i numeri forniti, in un quadro nazionale, dall’associazione di categoria Ucina.

I dati della Camera di Commercio. L’indagine congiunturale della camera di commercio di Lucca relativa quarto trimestre del 2014 rileva per la nautica un più 4,9 per cento nei fatturati (la media provinciale nel settore manufatturiero è del 1,3). Resta invece negativo il dato sulla produzione pari a -1,6% (l’intero settore manufatturiero in provincia fa segnare invece un più 1,4%). A fare la differenza era e resta il fatturato estero che consente di manetnere sostanzialmente inalterati o addirittura in lieve crescita (più 1,7% nel quarto trimestre 2014) i livelli occupazionali. Il tema dell’occupazione resta tuttavia critico. A livello provinciale rimane infatti elevato, rileva la Camera di Commercio, il ricorso alla cassa integrazione straordinaria on in deroga. Non solo. Le aspettative delle aziende per i primi mesi del 2015 non sono positive in termini di nuove assunzioni (il trend è sostanzialmente invariato). Guardando al futuro, però, le stesse aziende di dichiarano cautamente ottimiste per la produzione e i fatturati.

I dati dell’Ucina. In questo quadro rientrano anche i numeri raccolti dall'Associazione di settore sull'andamento del mercato, che indicano una crescita del 2,1% nel corso del 2014 rispetto all'anno precedente. «I primi dati disponibili della nuova edizione della "Nautica in Cifre", lavoro di ricerca sull'andamento del mercato e della cantieristica italiana per il diporto - scrive l’associazione - sono positivi. Il fatturato 2014 dell'industria nautica si attesta a 2,5 miliardi di euro, con una crescita del 2,1% rispetto al 2013; la migliore performance è registrata dal settore degli accessori, che segnano un segno positivo del 3,1%; migliora anche l'occupazione con la crescita di un punto percentuale. «Sono dati confortanti che arrivano dopo anni molto difficili - ha dichiarato il Presidente di Ucina Carla Demaria - e durante il primo trimestre del 2015 sono in ulteriore miglioramento». «La produzione nautica mostra segnali di ripresa - dichiara Stefano Pagani Isnardi dell'Ufficio Studi di Ucina - per il momento interamente determinati dall'export. La cantieristica ha segnato un incremento del 1,9% rispetto al 2013. La crescita del settore deriva dall'aumento del 2,7% delle esportazioni, mentre il mercato nazionale (produzione italiana vendute in Italia più le importazioni) è sceso del 6,2%».

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