Il Tirreno

Versilia

L’Autorità regionale: Gaia costa troppo, tagli le spese generali

Valentina Landucci
La sede della società Gaia a Pietrasanta
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La sede della società Gaia a Pietrasanta

Il Comune di Camaiore si fa portavoce degli enti versiliesi: «Basta lavorare solo sulle tariffe dell'acqua e sul piano d’investimenti»

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PIETRASANTA. C’è il via libera al taglio del maxi piano di investimenti (da 460 milioni in 20 anni a 388). C’è anche l’ok a un piano di rientro dai debiti di Gaia verso i Comuni che non pesi troppo e tutto insieme sulle bollette e quindi sulle tasche degli utenti. Ma soprattutto c’è un impegno, scandito a chiare lette e condiviso dai rappresentanti dei Comuni toscani che siedono nell’assemblea dell’Autorità idrica toscana (Ait): tagliare i costi di Gaia, far “dimagrire” la società di gestione del servizio idrico che invece continua a manovrare le leve finanziarie della bolletta (facendo pagare sempre di più) e degli investimenti (contraendoli per contenere le uscite) per far quadrare i conti. A farsi portavoce di questo impegno nell’assemblea dell’Ait, lunedì 11, l’assessore alle partecipate di Camaiore Simone Leo. «Abbiamo approvato il nuovo piano degli investimenti e il piano di rientro dai debiti - spiega - e naturalmente in il direttore generale dell’Ait ha ribadito che a breve sarà presentato il piano economico e finanziario di Gaia. Sull’argomento si è sviluppato il dibattito e noi, come Comune di Camaiore, ma anche altri Comuni erano d'accordo, abbiamo ribadito che ci attendiamo nel piano economico e finanziario alcune cose. In primo luogo una riduzione dei costi generali della società che non può continuare a lavorare solo sul piano degli investimenti e sulle tariffe. Gaia deve incidere sui costi di gestione».

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«D'accordo con il sindaco Del Dotto abbiamo deciso di chiedere la convocazione di un consiglio comunale con la partecipazione di Gaia e della stessa Ait perché venga illustrata la situazione e perché il consiglio possa votare alcune linee di indirizzo» spiega Leo. Tre, in particolare quelle che stanno a cuore a Camaiore: non solo la riduzione dei costi generali azienda ma anche la tutela delle fasce deboli (da individuare con certezza per assicurare il mantenimento di un minimo vitale in caso di morosità in alternativa al distacco dell’acqua) e la revisione «della carta di qualità dei servizi e del regolamento che disciplina i rapporti tra azienda e consumatori - continua l’assessore - occorre prevedere una riduzione o un abbattimento della tariffa quando la qualità del servizio non è adeguata, non solo in caso di problematiche igienico sanitarie». Una battaglia comune con Pietrasanta, questa, che vede in prima fila il sindaco Domenico Lombardi dopo la vicenda tallio. «Mi chiedo cosa dovrebbe succedere di più grave del caso tallio - afferma Lombardi - per prevedere la riduzione, o meglio l’azzeramento della bolletta. In questa situazione siamo decisamente dalla parte dei cittadini e lavoriamo per cambiare i regolamenti in materia».

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