Gioco
Gettano la spazzatura in strada, in 54 incastrati dalle telecamere
Molti di loro avevano abbandonato i rifiuti fuori dai cassonetti: pagheranno multe fino a 130 euro. È la prima volta dopo anni di lassismo che a Viareggio viene usata la videosorveglianza contro il degrado
VIAREGGIO. Chi sporca paga. Nella città ridotta a discarica dagli incivili - ma anche da anni di amministrazioni inefficienti - è una notizia sorprendente. Cinquantaquattro, per la precisione, sono i maleducati che sono stati sorpresi dalle telecamere mentre gettavano i sacchetti della spazzatura in strada. Molti di loro li hanno lasciati fuori dai cassonetti, nelle venti isole ecologiche piazzate appunto per la raccolta dei rifiuti. E che spesso si trasformano in discariche a cielo aperto, dove abbondano materassi, frigoriferi, sedili per auto (vedi foto). Ma ora, per la prima volta, i responsabili pagheranno salato. Con multe che vanno - a seconda di quanto e cosa hanno abbandonato in giro - dai 60 ai 130 euro.
La rivoluzione copernicana. Per anni i cittadini - e i cronisti che raccoglievano le proteste per il degrado - hanno chiesto l’introduzione della videosorveglianza, in modo da poter punire la valanga di sporcaccioni. Che arrivano con l’auto da chissà dove, e gettano l’immondizia a casaccio: tra le zone più colpite la via dei Lecci, via dei Comparini, la Pam, ma l’elenco potrebbe essere lungo un miglio. Ogni volta, però, la risposta data dalle amministrazioni è stata: non si può fare. Con motivazioni legate soprattutto alla privacy, e al fatto che non fosse possibile riprendere le isole ecologiche con le telecamere.
Per fortuna, però, questa “linea di pensiero” è stata superata dalla necessità di rimediare a una situazione di degrado insostenibile. Che ha fatto mettere da parte, per un attimo, anche le innegabili difficoltà economiche del Comune di Viareggio.
«Queste multe sono i primi risultati di una nuova attività di videosorveglianza antidegrado, che non era mai stata fatta sul territorio - conferma la presidente di Sea ambiente Gemma Borin - Iniziativa che è stata messa in atto in seguito alla proposta di Sea ambiente, e che si è concretizzata grazie ad un lavoro di coordinamento con la polizia municipale. E al fatto che l’azienda ha messo a disposizione le risorse necessarie per i mezzi di controllo». Traducendo, significa che Sea ha acquistato gli impianti - costati qualche migliaio di euro - e li ha messi a disposizione dei vigili. Che hanno cominciato a monitorare le venti isole ecologiche.
Colti sul fatto. Da tempo, insomma, i cassonetti della città vengono sorvegliati dalla municipale. Come e dove, non lo si può dire per evitare vantaggi agli incivili. Che quando arrivano con la loro auto, vengono ripresi dalle telecamere mentre abbandonano di tutto: mobili, elettrodomestici, e così via. Ma basta la lettura della targa del veicolo ed ecco che vengono scovati. E a quel punto multati.
«Come azienda conoscevamo già questo problema - prosegue Borin - le videocamere hanno documentato che la maggior parte delle multe sono state fatte a persone che hanno lasciato i sacchetti dei rifiuti e gli ingombranti a terra, accanto ai cassonetti. Si tratta di un gesto deliberato di offesa alla città e disprezzo per sé e gli altri. Le sanzioni sono strumenti ai quali non si vorrebbe ricorrere - conclude Borin - ma abbiamo chiesto e concordato questa attività di controllo nel rispetto di chi si comporta correttamente, cercando di disincentivare i gesti incivili. Voglio ricordare che la responsabilità della produzione e dello smaltimento dei rifiuti è personale, e che l’abbandono è punito con multe anche elevate». Come detto, fino a 130 euro.
Il ritiro degli ingombranti. Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti - che sono poi i rifiuti più abbandonati in città - Sea ricorda che con una semplice telefonata al numero verde dedicato, i materiali vengono ritirati a casa, su appuntamento, al massimo entro 10 giorni lavorativi. Informazioni sulle modalità e i luoghi di smaltimento dei rifiuti si possono avere sul sito www.searisorse.it, o chiamando il numero verde 800.434.509. Intanto il controllo delle isole ecologiche continuerà senza sosta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
