Sicurezza
Baldini: smantellerò il campo Rom e il contratto Mover
Candidato di liste civiche e partiti del centrodestra punta sulla sicurezza e sulla legalità nell’amministrazione
VIAREGGIO. Avvocato, 48 anni, in consiglio comunale all’opposizione dell’amministrazione Betti, Massimiliano Baldini è il candidato sindaco per Movimento cittadini, Per Torre del Lago Puccini, Lega Nord Toscana. Fratelli d’Italia, Pli, Pri e Alleanza popolare. Il suo è il primo nome sulla scheda elettorale.
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Obiettivi del primo mese, direi: evitare di chiudere gli impianti sportivi, prorogare il contratto con Asp per gli asili e salvare i servizi scolastici, evitare il fallimento della Viareggio Porto. Inoltre: verificare il lavoro del commissario prefettizio e dell'Organismo straordinario di liquidazione insieme ai revisori dei conti del Comune e verifica delle risorse umane e professionali a disposizione del settore economico. Inoltre: subito un piano di riorganizzazione e di risorse per la Municipale, in coordinamento con le forze dell'ordine».
Tre priorità su cui concentrare l'attività di governo?
«Il riequilibrio di bilancio cercando nelle pieghe del Tuel le modalità che tutelino turismo, imprese, lavoro, sistema sociale e famiglie più deboli. E poi: vigili per le strade e nelle piazze, nelle pinete, al mercato, in Passeggiata a contrastare delinquenza ed abusivismo; telecamere a Viareggio e Torre del Lago. Infine: riorganizzazione di macchina comunale e macrostruttura secondo criteri di competenza, capacità ed economicità, ed approvazione degli strumenti urbanistici e regolamentari utili a riavviare l'economia ed a facilitare la vita di cittadini ed imprese».
Di chi è figlio il dissesto?
«Le responsabilità vanno cercate fra chi ha governato negli ultimi 15-20 anni: Giunta Marcucci (medaglia d'oro), Giunta Lunardini (medaglia d'argento), Giunta Betti (medaglia di bronzo)».
Adotterà iniziative affinché i responsabili paghino non solo politicamente il crac?
«A seguito del dissesto le Autorità competenti sono già al lavoro. Ad ogni modo, la coalizione che mi sostiene e che ha ritenuto di non candidare nessun consigliere e/o assessore delle Giunte Marcucci, Lunardini e Betti, collaborerà affinchè siano accertate le responsabilità ed individuati i colpevoli».
Provvedimenti concreti per una città più sicura?
«Monitoraggio giornaliero delle zone critiche e nei pressi dei "money transfert" con ripetuta e costante individuazione delle identità di chi soggiorna per le strade senza apparente occupazione. Contrasto quotidiano alle attività illecite e/o abusive mediante controlli ripetuti sul territorio. Pattugliamento delle zone ad alta densità di locali con utilizzo di telecamere e collaborazione con privati».
La macchina comunale: con meno risorse dovrà funzionare meglio. Come?
«Facendo tesoro dei rilievi del Mef e lavorando tutti di più. Poi tagliando spese ed incarichi inutili, sfruttando le risorse umane e professionali interne, recuperando le mancate entrate ed esercitando un controllo serrato sul rendimento di tutti. E creando un ufficio specifico per il controllo analogo e uno per i bandi di finanziamento».
Tre scelte fondamentali per il regolamento urbanistico.
«Recupero dei fabbricati anche in zona agricola; recepimento integrale della normativa nazionale per la divisione e il frazionamento delle unità esistenti, zona agricola compresa. E opportunità di sviluppo per attività turistiche e strutture ricettive.
Il campo Rom di Torre del Lago: esperienza da cambiare, confermare o cancellare?
«È un'esperienza negativa portata dalla Giunta Marcucci che andava smantellata come ha fatto già il commissario Romeo nella parte abusiva. Anche la parte rimanente è un’esperienza fallimentare, figlia di quella falsa integrazione cara ad una parte della sinistra per la quale vengono prima i Rom degli italiani. Viareggio, comune in dissesto che non ha i soldi per asili nido e pulmini, non può permettersi di mantenere il campo Rom».
Il contratto tra Comune e Mover: va rivisto?
«Mover è un'altra di quelle società dove il potere di indirizzo politico è stato assente ed i rappresentanti dell'Ente non sono riusciti a tutelare i primari interessi pubblici rispetto a quelli del privato. Il contratto tra Comune e Mover, che presenta profili di possibile illegittimità attinenti il termine di durata e le stesse condizioni economiche riguardanti le prestazioni accessorie, non è vantaggioso per il Comune. È necessario che il socio privato si predisponga a rinegoziarne i termini».
Musica e orari. Fino a che ora ci si diverte la notte?
«Siamo città turistica e dobbiamo fornire un'offerta diversificata contemperando le esigenze di chi vuole divertirsi e di chi vuole riposare. Il consiglio comunale, con voto trasversale e larga maggioranza, ha approvato un buon regolamento per gli intrattenimenti musicali distinguendo fra Passeggiata, centro abitato, Marine, così come fra venerdì-sabato ed infrasettimanale e domenica sera. Quello che manca è un piano dei rumori che riveda la zonizzazione, e soprattutto la capacità tecnica di misurare i decibel e la certezza delle sanzioni a chi sgarra».
Carnevale: quanti Corsi? Ed il martedì grasso?
«La tradizione del martedì grasso è cara ai viareggini ma se il ritorno economico è modesto la soluzione della Cittadella può ripetersi. Quanto ai Corsi, il periodo del Carnevale dovrebbe essere più ristretto e più concentrato con la ripetizione dell'esperienza del sabato sera. Quattro corsi potrebbero rappresentare il giusto mezzo».
Sulla Marina di Torre del Lago solo locali o anche strutture ricettive?
«In un quadro di trasformazione della tipologia turistica, sono favorevole a prevedere piccole strutture ricettive, bed and breakfast, in grado di ospitare chi vuole godersi a pieno le nostre bellezze naturali».
Rifiuti: pensa di istituire la tariffa puntuale?
«La raccolta differenziata è l'obiettivo da perseguire perché determina una bolletta meno cara per cittadini ed imprese. Primo obiettivo raggiungere i livelli di porta a porta previsti dalla legge e poi tendere alla copertura dell'intero territorio attraverso l'acquisizione di una cultura "rifiuti zero" con la riduzione alla fonte degli imballaggi, la realizzazione di centri di raccolta e la riduzione al minimo del rifiuto indifferenziato verso il quale agire anche con la tariffa puntuale. Dobbiamo riuscirci il prima possibile».
Società partecipate: come cambiare il sistema che ha devastato i conti i di Viareggio?
«Approfittare della recente normativa nazionale che prevede l'obbligo di dismettere tutte le partecipate in perdita. Ed utilizzando ogni strumento per salvaguardare il patrimonio pubblico ed i posti di lavoro, ogni volta che sia legalmente possibile».
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