Sicurezza
Muore precipitando in montagna, sconvolti gli amici e i colleghi in Comune
Giorgio Salvatori, 50 anni, era molto conosciuto a Forte: dipendente del Comune era membro della Croce Verde
STAZZEMA. Era molto conosciuto Giorgio Salvatori. Lavorava in Comune ed era volontario della Croce Verde. Per questo la notizia della sua morte si è sparsa in un baleno in paese, nonostante il giorno di festa e i locali invasi dai turisti. Giorgio Salvatori aveva cinquant’anni e una grande passione per la montagna, soprattutto per le nostre Apuane. Quei monti che lo hanno tradito: Salvatori ha perso la vita nel pomeriggio di domenica 10 precipitando in un dirupo mentre percorreva il sentiero sul Monte Macina sopra Arni in Alta Versilia, nel territorio comunale di Stazzema.
Si trovava insieme a una coetanea, anche lei di Forte dei Marmi, appassionata di montagna come lui, quando ha perso l’equilibrio ed ha fatto un volo di circa quattrocento metri. È morto sul colpo.
I due escursionisti stavano scendendo dal monte Macina per raggiungere il sentiero Cai 150. In quel luogo in passato sono già avvenuti altri incidenti, uno mortale nel 2009, quando un escursionista facendo un volo in un dirupo perse la vita nello stesso modo. A dare l’allarme è stata la donna che era insieme a Salvatori, che è ora sotto choc per quanto accaduto.
Sul posto sono intervenuti i volontari del soccorso alpino di Querceta, dopo il recupero la salma è stata trasferita con l'elicottero Pegaso 3, alzatosi in volo da Massa, all’obitorio dell’ospedale Versilia. Per le indagini di rito sono intervenuti i carabinieri della stazione di Seravezza. La bella giornata, ideale per una escursione in montagna, aveva spinto i due escursionisti fortemarmini ad arrampicarsi sulle Apuane. Per loro non era certo una novità: Salvatori conosceva quei sentieri per averli percorsi molte altre volte. In montagna però purtroppo, come avviene in mare, basta una semplice distrazione per tramutare una giornata di vacanza in tragedia. Quello che è successo ieri.
I due escursionisti stavano attraversando il sentiero, quando l’uomo è precipitato nel dirupo, forse inciampando su un sasso o forse perché aveva poggiato male un piede. Tutto è avvenuto talmente in fretta che la donna che era con lui non ha potuto fare nulla per cercare di salvarlo. Ha potuto solo assistere, disperata, alla scena. Ha immediatamente allertato i soccorsi: ma quando sono giunti sul posto, purtroppo per Salvatori era ormai troppo tardi.
Giorgio Salvatori, come detto, era un dipendente del Comune di Forte dei Marmi. Aveva lavorato inizialmente all’ufficio ecologia, poi all’ufficio scuola, organizzando varie iniziative alle colonie estive sia all’Abetone che al mare. «Aveva una grande passione per i bambini – ricorda Enrico Galleni, suo collega – ora lavorava all’ufficio ambiente». Quando ieri la notizia della tragedia ha raggiunto Forte dei Marmi è stato un lutto per tutti. Oltre al sindaco Umberto Buratti, anche Franco Calotti ha espresso il suo cordoglio per la perdita del collega. «Giorgio era prima di tutto un caro amico – dice - una persona sempre disponibile e intelligente, era molto attaccato al suo lavoro. Perdiamo un impiegato molto valido. Aveva studiato medicina e questo l’ha spinto ad essere anche un prezioso volontario della Croce Verde, dove lavora la moglie». Viveva a Vaiana, dove si era trasferito di recente, in precedenza aveva abitato in via Provinciale e poi a Vittoria Apuana. Lascia la moglie Carlotta Stravirchi, segretaria della Croce Verde, e la giovane figlia.
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