Il Tirreno

Versilia

STAMANI in piazza DUOMO

La protesta dei comitati anti-tallio

Nel mirino Comune, Azienda sanitaria locale, Gaia e Arpat

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PIETRASANTA. Una protesta rabbiosa, ma civile, quella che i Comitati Pietrasanta e Valdicastello metteranno in scena questa mattina. a partire dalle ore 9, davanti al Chiostro di Sant’Agostino dove è in programma un workshop, organizzato dall’Azienda sanitaria locale, sul tema dell’acqua sicura. Workshop che vedrà la presenza di Comune, Gaia, Regione, Arpat, Ministero della Salute ed Istituto superiore di Sanità, ma non degli stessi comitati e neppure del Cnr e dell'Università di Pisa i primi ad avere evidenziato la presenza di tallio nelle acque di Valdicastello. Da qui la dura protesta degli stessi comitati cittadini che auspicano una significativa partecipazione al presidio.

«L’atteggiamento, vergognoso, delle istituzioni che con questo convegno vogliono scrivere la parola fine sull’emergenza tallio escludendo chi, più di altri, ha il diritto a parlare, verrà sottoposto al giudizio della gente comune, in piazza. All’incontro di questa mattina in Sant’Agostino - scrive Bruto Pomodoro presidente del Comitato tallio Pietrasanta - sarà invece presente l'Azienda sanitaria locale i cui organi dirigenti, lo ribadiamo, se avessero un minimo di senso civico oggi avrebbero già rassegnato le proprie dimissioni. Abbiamo invitato i cinque candidati a sindaco - Fontana, Forassiepi, Mallegni, Ulivi e Lari - a partecipare al nostro presidio di protesta: sarà l’occasione per capire se stanno o meno, dalla parte dei cittadini. Siamo indignati per il trattamento che abbiamo subito in questi mesi, ma noi non ci arrendiamo e lo grideremo, civilmente, anche stamani».

Nel mirino dei manifestanti ci sarà, fra gli altri, anche il sindaco Domenico Lombardi. «Da sempre sono per il dialogo: nessuno di noi vuole “insabbiare” niente, anzi, siamo più che mai impegnati ad approfondire la questione: il workshop è stato voluto in tal senso - e a portare avanti ogni azione a tutela della città. Per quanto riguarda la lettera (di auto-denuncia, ndr) di Gaia - spiega Lombardi - che ho poi inviato alla Procura della Repubblica, ai referenti del Comitato di Valdicastello dissi che le strade erano due: chiedere di conto alla Procura del documento in questione - che però mi risultava 'secretato - o ancora fare richiesta a Gaia per averlo. Che poi è stata la procedura seguita. Il resto sono polemiche che non voglio commentare: il sottoscritto può andare in giro a testa alta, in tutta questa storia. Ho fatto e continuerò a fare il bene della mia comunità».(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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