Il Tirreno

Versilia

Un'altra notte di violenza e paura nella Darsena di Viareggio

di Donatella Francesconi
Un'altra notte di violenza e paura nella Darsena di Viareggio

Due feriti, uno con un coltello e l’altro con un pugno. La zona dei locali è in mano agli spacciatori sempre più aggressivi e pronti a tutto

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VIAREGGIO. Non c’è pace nella movida versiliese e viareggina in particolare. Anche la notte tra sabato e domenica è stata particolarmente violenta, nonostante l’esempio dato dalla Questura di Lucca che ha chiuso per cinque giorni l’ex “Mora Mora” a Lido di Camaiore, dopo tre episodi violenti che hanno caratterizzato lo scorso fine settimana. Sabato notte è di nuovo toccato al “Macondo” finire nel mirino di chi si confonde tra la folla della Darsena per dare fuoco alle polveri e creare risse.

Tra alcuni stranieri - così le prime ricostruzioni - sarebbe scoppiata un lite dalla quale, in breve tempo, si sarebbe poi venuti alle mani. A quel punto sarebbero intervenuti i buttafuori del locale (i gestori dei pub del Vialone si sono recentemente organizzati anche con la vigilanza privata per la sorveglianza all’esterno).

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Sul posto è intervenuta la Volante del commissariato di Viareggio che aveva appena eseguito gli arresti sulla Marina di Torre del Lago dove due uomini avevano tentato di strappare le borse ad alcune ragazze. Il risultato finale racconta di una persona ferita ad una mano con un’arma da taglio (si sospetta, dunque, che possa essere spuntato anche un coltello) e di un ragazzo di Borgo a Mozzano di 23 anni ferito al volto, con quindici giorni di referto per la frattura del setto nasale.

Abbiamo provato a contattare, ieri, i titolari del “Macondo” ma è stato impossibile parlare con loro. Fatto sta che i ragazzi che frequentano la Darsena testimoniano di un gruppo di spacciatori particolarmente agguerrito che farebbe “base” proprio nelle vicinanze di questo locale (e di quelli più prossimi). Rendendo la vita impossibile ai gestori ed alla clientela.

Ma la notte violenta della Darsena, sabato, non è terminata con la violenza che si è consumata sul Vialone. Perché via Coppino - nel tratto in cui si è consumato la notte di Halloween l’omicidio che ha visto vittima della furia assurda Manuele Iacconi - si è svegliata devastata dalla furia dei vandali. In realtà, dalle prime notizie, trapela un altra lite violenta. Accaduta dopo quella sul viale Europa. Un uomo che pretendeva di mangiare a quell’ora avrebbe dato in escandescenze. Venendo alle mani con chi ha tentato di fermarlo. Risultato cestini e fioriere divelti e segni della zuffa un po’ ovunque. Come hanno potuto constatare i commercianti che al mattino si sono trovati ad aprire i negozi in uno scenario da guerriglia urbana. Con la memoria a quanto accaduto a novembre, con gli amici di Iacconi che anche in questi giorni sono tornati a chiedere giustizia per una morte tanto violenta quanto assurda.

La stagione estiva è ancora lontana dall’essere entrata nel vivo, ma le notti versiliesi si sono presentate già agitate. E non è ancora dato sapere se il Governo, tra elezioni ed Expo cui garantire la sicurezza, potrà o meno rifornire i due commissariati e la caserma dei carabinieri dei consueti rinforzi estivi, sia pur sempre più risicati di anno in anno.

Certo è che i sette candidati per la poltrona da sindaco di Viareggio potrebbero far sentire la propria voce fino a Roma per chiedere assicurazioni in materia di rinforzi. Prima che sia davvero troppo tardi.

 

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