Proteste
Spaccio e degrado nel quartiere Benelli
Lido: la zona dell’ex Bussoladomani punto di riferimento per bivacchi e malintenzionati. E i cittadini protestano
LIDO DI CAMAIORE. Degrado, strade dissestate e spaccio: questo è quello che si può “ammirare” quotidianamente e senza troppe difficoltà a Lido di Camaiore, nella zona compresa tra viale Kennedy e via Astoria, conosciuta anche come quartiere Benelli.
Il tratto è da sempre uno dei più frequentati da residenti e turisti: in quella zona infatti insistono il superstore Esselunga e l’ospedale Versilia, mentre negli anni della Versilia ruggente vi sorgeva lo storico tendone di Bussoladomani. Oggi quella zona, che conserva ancora alcuni antichi edifici degli inizi del secolo scorso, è abbandonata a sé stessa, oltraggiosamente sfregiata da bivacchi, droga-market e incuria.
Le strade più interne (via Procinto, via Monte Nona, via Monte Lieto e via Medaglie d’Oro, tanto per citarne alcune) sono ormai al limite della normale praticabilità: le radici, le falde acquifere sottostanti e la scarsa manutenzione ne hanno fatto un vero e proprio percorso da Camel Trophy a poche centinaia di metri dal lungomare. Un guaio che riguarda anche la vicina via Trieste, in cui negli scorsi giorni si era aperta una vera e propria voragine che ha costretto i tecnici a deviare il traffico, non senza complicazioni. Le persone che hanno subito danni ai propri veicoli passando per quei tratti così tortuosi non si contano quasi più: «Per colpa di dossi e buche ho danneggiato il mio mezzo d’epoca appena restaurato - si lamenta Alberto, bagnino 27enne del posto, che quotidianamente in bella stagione attraversa quelle strade per recarsi a lavoro-. Quei tratti sono pericolosi perfino per chi li attraversa a piedi o in bicicletta, figuramoci per chi lo fa a bordo di un’auto o di una moto». Da non sottovalutare anche il problema rifiuti: tantissime sono le segnalazioni di vere e proprie discariche a cielo aperto in quella zona che arrivano alla nostra redazione, soprattutto nei mesi estivi. La pavimentazione sconnessa e i rifiuti sono solamente una parte dei tanti problemi che minacciano quell’area. Questione annosa è quella del bivacco di individui senza fissa dimora e dello spaccio, che non pare trovare alcun freno, nonostante le recenti retate e gli interventi di Comune e privati.
Il restyling del nuovo parco della Peschiera, firmato Esselunga, ha sicuramente dato maggior lustro alla zona, bonificando un luogo che era diventato ormai off limits per i normali utenti. Di fatto però le cattive abitudini si sono solamente trasferite di qualche centinaio di metri: dormitori all’aperto e giri di delinquenza si sono spostati verso mare, nei pressi di strutture o fondi abbandonati sul confine con Focette. Il rogo di Villa Benelli di qualche giorno fa ne è la più recente triste testimonianza: «La situazione è quasi tragica – ci dice un residente che preferisce rimanere anonimo - . Lo spaccio avviene alla luce del sole e non sono infrequenti i furti. Non è una situazione facile da sostenere». Microdelinquenza e bivacco sono probabilmente facilitati anche dall’incuria di alcune aree verdi, private e pubbliche. Su tutte spicca il parco giochi di viale Kennedy: una gradevole pineta attrezzata per bambini, lasciata in balìa dell’erba alta.
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