Il Tirreno

Versilia

Presidio di protesta in piazza a Pietrasanta

Lo organizzeranno i comitati anti tallio che chiedono le dimissioni dei vertici Asl, Arpat e Gaia

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PIETRASANTA. Un presidio di protesta in piazza Duomo perchè «il limite è stato oltrepassato. Devono solo vergognarsi e rassegnare le dimissioni». Sullo sfondo della problematica tallio e del workshop sul tema “La sicurezza dell'acqua” - in agenda lunedì partire dalle 9.30 in S.Agostino -, i Comitati Pietrasanta e Valdicastello mettono nel mirino Comune, Regione, Asl, Arpat, Gaia e «tutte quelle istituzioni, Ministero della Salute ed Istituto superiore di Sanità incluso - rilanciano Bruto Pomodoro, per Pietrasanta e Luigi Pelliccioni, Valdicastello - che parteciperanno a questo workshop di cui siamo venuti a conoscenza per caso e che non ci vede fra gli invitati alla pari del Cnr e dell'Università di Pisa che, per prima, ha denunciato la presenza del tallio nell'acqua. Se con questa iniziativa in S.Agostino si vuol mettere la pietra tombale al caso tallio, estromettendo chi di diritto doveva sedersi a questo tavolo, lo si faccia pure, ma non con la nostra complicità. Invitiamo i cittadini a partecipare alla protesta: in modo civile, ma con fermezza saremo in piazza Duomo a partire dalle 9 del mattino per urlare tutta la nostra rabbia contro Sindaco, dirigenti Asl, Arpat, presidente di Gaia».

E mentre Pomodoro, a nome del comitato di Pietrasanta, fa sapere di avere deciso « di rassegnare , dopo le ultime umiliazioni subite dalla cittadinanza le dimissioni dal tavolo di lavoro sanitario» - Valdicastello ufficializzerà in giornata la propria decisione - sempre i comitati replicano duro allo stesso sindaco Lombardi che parla di manifestazione, quella di lunedì mattina, «organizzata, guarda caso, durante la campagna elettorale. Dovrebbero dire grazie al Comune, altro che contestare, perchè porta a Pietrasanta Ministero e Istituto di Sanità per affrontare la problematica acqua e tallio. Nessuno vuole “insabbiare” un bel niente». «Parole inaccettabili quelle di Lombardi - dicono Pomodoro e Pelliccioni- ne abbiamo le scatole piene delle sue allusioni. Qui nessuno di noi fa politica. Abbiamo bevuto acqua contaminata non sappiamo per quanti anni, siamo preoccupati per la nostra salute e lui dice che siamo strumentalizzati. La pianti con i sospetti e le accuse di faziosità. Sono metodi vergognosi».

Luca Basile

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